Il Tirreno

Pisa

La dottoressa è stata stroncata dalla sla

Addio a Luisa Foschi medico legale dell'Inail

Luisa Foschi
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Luisa Foschi

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 PISA. È morta, a 58 anni, dopo una lotta con la sla (sclerosi laterale amiotrofica) durata tre anni, la dottoressa Luisa Foschi, medico legale della sede pisana dell'Inail. Si era laureata a Pisa nell'80, conseguendo poi la specializzazione in medicina legale e delle assicurazioni, formandosi alla scuola dei professori Bargagna, Domenici e Selvaggio.  Da loro aveva ereditato metodologia e rigore scientifici, ma anche una grande umanità e una sorta di vena dissacratoria nei confronti di una professione generalmente considerata ostica e severa. Vincitrice nel 1988 di concorso all'Inail, ha lavorato diversi anni nella sede di Moncalieri, inserendosi bene nell'ambiente culturale della cittadina e della vicina Torino, per poi tornare, nel 1997, nell'amata Pisa.  In questa città ha lavorato e vissuto intensamente, circondandosi di tante amicizie. Ha partecipato attivamente alla vita sociale pisana, collaborando con la Croce Rossa e con altri enti e associazioni di volontariato.  Appassionata di viaggi, molto legata ai familiari, non ha fatto mancare le sue attenzioni ai suoi amati gatti: per sua volontà sono state richieste donazioni per un gattile, "Gatti Mammoni onlus", anziché fiori, per i suoi funerali.  La dottoressa Foschi era stata colpita dalla Sla tre anni fa, ma aveva affrontato la mallattia con coraggio e determinazione, senza mai abbattersi.  Scompare con lei una professionista seria, onesta e disponibile, una donna socievole e vitale che ha continuato a lavorare fino a pochi giorni prima della fine.  «Una collega - hanno detto i responsabili della sovrintendenza medica Inail della Toscana - che fino all'ultimo ha lavorato, parlato, ironizzato con noi e di cui abbiamo apprezzato intelligenza, arguzia, professionalità e cuore sincero».  Luisa Foschi lascia un grande rimpianto in chi ha avuto la fortuna di incontrarla.  Lascia le sorelle Marina, docente di tedesco alla facoltà di Lingue, e Alba, archeologa, i fratelli Duilio, informatico, e Renato, educatore, i cognati, i cari nipoti Henry, Eugenio, Gabriella e Renato, la seconda madre, Giovanna Pia Lenti.  I familiari ringraziano i colleghi dell'Inail di Luisa e tutti coloro che l'hanno assistita: la dottoressa Orsolina Lanzi, i terapisti Rosella Pacato e Giovanni Losinno, il personale sanitario dell'Asl e in particolare i tanti amici che le sono stati vicini. Alla famiglia l'abbraccio della nostra redazione.

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