Il presidio
AL PUNTO INFORMATIVO
Cercano la Torre, poi l'outlet di Barberino
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PISA. Cosa cercano? Quali esigenze esprimono i cinesi che arrivano a Pisa? Un osservatorio significativo è quello del punto turistico che si trova in piazza Vittorio Emanuele II, sotto i loggiati del palazzo della Provincia. Gli operatori della cooperativa Temp, che gestiscono l'info-point, hanno a che fare pressoché continuamente con cittadini cinesi. Una prima caratteristica è quella di presentarsi allo sportello quasi esclusivamente a gruppetti di 3-4 persone, anche solo donne. Capita spesso che più gruppetti di tale entità giungano al punto turistico nel corso della giornata. Si tratta perlopiù di giovani. Considerata l'ubicazione dell'ufficio, provengono soprattutto dalla stazione ferroviaria centrale. Quindi è Firenze, o in generale l'area fiorentina e pratese, il loro punto di partenza. La domanda principale è ovviamente: «Where is the Tower?», dov'è la Torre? E subito dopo chiedono quale sia il pullman che può portarli in piazza dei Miracoli e dove possono salirvi. Da parte degli operatori dello sportello l'invito è spesso quello di raggiungere la Torre a piedi, facendo un giro per la città. Quando perciò vengono loro mostrati altri possibili luoghi di interesse, come piazza dei Cavalieri o Palazzo Blu con le grandi esposizioni, si mostrano anzitutto sorpresi e poi attratti. Dunque, questo dell'informazione è un fronte di lavoro, pensando al mercato cinese, su cui impegnarsi a fondo. Molto raramente la richiesta di informazioni riguarda una sistemazione alberghiera, a testimonianza di un turismo mordi e fuggi. Un'altra domanda, meno inconsueta di quanto si possa pensare, è decisamente curiosa: come si raggiunge l'outlet? Il riferimento, un po' sprovveduto, è al grande outlet di Barberino del Mugello. Ma non è tanto la distanza a colpire i cinesi, quanto il non poter disporre di un collegamento diretto e quindi di doversi arrangiare, non senza difficoltà, una volta arrivati a Firenze. E sempre in tema d'Asia, al punto informativo di piazza Vittorio (quasi 75mila contatti nel 2010, il doppio rispetto a piazza dei Miracoli), si stanno presentando sempre più turisti provenienti dalla Corea del Sud. Un altro mercato che potrebbe presto essere inquadrato nell'obiettivo.
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