Il Tirreno

Pisa

Il sindaco al presidente dell’Unire

«Sbloccare i fondi per l'ippodromo»

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 PISA. C'è tutto un sistema economico e occupazionale, costituito da «oltre mille addetti e che costituisce la terza industria della città» che è una delle eccellenze della città e attende da tempo risposte e maggiore considerazione. Per questo il sindaco Filippeschi ha preso carta e penna e scritto al professor Claudio Varrone, il commissario straordinario dell'Unire (l'ente che si occupa della gestione delle gare ippiche) che domani alle 11.30 sarà a San Rossore, ospite dell'Alfea, in occasione della presentazione dell'edizione 2010 del Rapporto di Sostenibilità.  La storica società di gestione dell'ippodromo, infatti, ancora attende che l'Unire sblocchi inequivocabilmente il fondo investimenti in modo da consentirgli di proseguire il progetto di complessivo ammodernamento della struttura, iniziato lo scorso novembre con il potenziamento della vecchia pista, costato 1,5 milioni di euro anticipati proprio dall'Alfea.  Il sindaco si sofferma anche sulla questione montepremi, eccessivamente penalizzante nei confronti dell'ippodromo pisano: «L'impegno dell'Alfea nel realizzare la nuova pista mi spinge a chiedere all'Unire di rivedere la considerazione ingiustamente "provinciale" nella quale è stato tenuto fino ad oggi l'ippodromo di San Rossore sotto il profilo dell'allocazione dei montepremi. L'equazione è fin troppo facile: più i premi sono di valore modesto, più è bassa la qualità dei cavalli che vi partecipano e, di conseguenza, il livello tecnico già oggi non adeguato all'eccellenza del sistema ippico pisano». A.Sc.

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