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Pisa

Studente travolto e ucciso in via Luschi Il brasiliano patteggia 2 anni e 20 giorni

Giovanni Parlato
Studente travolto e ucciso in via Luschi Il brasiliano patteggia 2 anni e 20 giorni

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Il 31 agosto dell'anno scorso in via Luschi, Andrea Peruzzi, 20 anni, studente di Bagni di Lucca, veniva travolto e ucciso da un'auto guidata da Guillerme Justo de Oliveira Souza, brasiliano clandestino di 19 anni. Ieri mattina si è svolta l'udienza preliminare: due anni e venti giorni è la pena patteggiata.

La pena è stata concordata fra Angela Giovinazzo, avvocato difensore dell'imputato, e Antonio Giaconi, pubblico ministero. Misura accolta dal giudice delle udienze preliminari, Guido Bufardeci, con la sospensione condizionale della pena poiché il brasiliano ha un'età inferiore ai 21 anni e il patteggiamento non supera i due anni e sei mesi. Guillerme, arrivato clandestinamente in Italia sette mesi prima del tragico incidente, dopo la chiusura dell'azione penale a suo carico, tornerà in Brasile.  All'udienza, erano presenti i genitori, gli zii e i nonni di Andrea Peruzzi (assistiti dall'avvocato Alessandro Garibotti del foro di Lucca) i quali si sono costituiti parte civile. Resta ancora da chiarire l'aspetto del risarcimento. L'auto che stava guidando il giovane brasiliano (di proprietà di una connazionale che quel giorno era a Bergamo) non era assicurata. Poiché il processo è stato definito col patteggiamento, e non ci saranno ulteriori gradi di giudizio, la macchina del risarcimento si può già mettere in moto. In questo caso, la richiesta dovrà essere inoltrata al fondo vittime della strada. Si apre, quindi, un altro doloroso capitolo per la famiglia di Andrea Peruzzi per una perdita che non si può certo quantificare.  Guillerme Justo de Oliveira era accusato di omicidio colposo, omissione di soccorso (per la precisione, omessa assistenza in quanto era lui alla guida) e fuga.  L'incidente avvenne alle 9 del mattino in via Luschi all'angolo con via del Borghetto. Andrea Peruzzi era insieme a un amico, Stefano Strigoli, anche lui di Bagni di Lucca. Stavano andando all'università e camminavano lungo le auto parcheggiate. All'improvviso, alle loro spalle, arriva una Punto che prima investe Strigoli, il quale cade fra due auto in sosta, e dopo Peruzzi il cui impatto è violentissimo. Il giovane muore sull'ambulanza che lo stava trasportando al pronto soccorso dell'ospedale. Sul posto non c'è traccia dell'auto pirata.

In realtà, si verrà a sapere che il brasiliano si era fermato più avanti ed era sceso dall'auto, ma poi era scappato quando aveva visto la calca della gente e l'arrivo dell'ambulanza.  Guillerme era stato poi ritrovato in giornata dai vigili urbani (intervenuti per i rilievi) nella casa di via Canevani dove abitava e subito arrestato. In carcere sconta venti giorni e quando esce è sottoposto all'obbligo di firma fino al giorno prima dell'udienza. Da ieri, il brasiliano è libero. Seppur accusato di gravi reati, l'avvocato difensore ha dimostrato che il giovane, al momento del fatale incidente, non era sotto l'effetto di alcol o droga. Stava continuando la sua giornata di lavoro alle dipendenze di un'impresa di pulizie.

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