Il presidio
Spettacolo dellassociazione Amici del liceo Dini
Cento interpreti in scena celebrano l'unità d'Italia
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I cori del liceo Dini e della Filarmonica pisana 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Anche il Teatro Verdi partecipa al 150º dell'Unità d'Italia. E domani alle 21 il palcoscenico del teatro cittadino sarà animato da oltre cento interpreti, protagonisti dello spettacolo-concerto "Io vorrei che a Metternicche..." canti e voci risorgimentali a partire da Curtatone e Montanara". La genesi di questa serata si deve a un gruppo di lavoro, di docenti ed ex- docenti, referenti del Coro e del Laboratorio Teatrale del Dini, che per alcuni mesi si è confrontato sull'idea di contribuire alle celebrazioni del Cinquantenario dell'Unità d'Italia, riflettendo anche sui suggerimenti che in vario modo hanno fornito, da vicino e da lontano, amici, letterati ed esperti del Risorgimento, e saggiando il possibile interesse della scuola e degli enti locali. Alla fine l'idea si è fatta progetto quando si è resa disponibile a farsene carico l'Associazione degli Amici del Liceo Dini, che ha chiesto al drammaturgo e regista Franco Farina la stesura di una interpretazione non tradizionale di quel periodo, ed in particolare del modo in cui Pisa partecipò alla prima guerra d'indipendenza: fondamentale è stata la scoperta delle lettere inviate alla famiglia dal tenente Ferdinando Agostini Venerosi Della Seta, cronista ante-litteram della battaglia di Curtatone, e pubblicate nel 2008 con la prefazione di Lorenzo Gremigni Francini, il quale parteciperà allo spettacolo anche come attore. La drammaturgia di Franco Farina parte quindi da questo e da altri carteggi, intorno ai quali ricostruisce, attraverso le voci degli attori del Laboratorio Teatrale ed i canti dei coristi del Liceo Scientifico Ulisse Dini e della Società Filarmonica Pisana diretti dal Maestro Giovanni Del Vecchio, le voci e i canti di Pisa e dell'Italia di quegli anni. Un anniversario, questo del Centocinquantenario, che «ha per noi pisani la valenza particolare di una storia privata, prima ancora che nazionale - annota Alessandro Agostini, presidente dell'Associazione Amici del Liceo Dini - perché le aule e il cortile della Sapienza, i lungarni, il caffè dell'Ussero e la città intera, in quella primavera del '48 risuonavano dell'entusiasmo di professori e studenti, pronti a interrompere, non si sapeva per quanto tempo, studi e carriere pur di contribuire non solo a parole alla grand'opera della rinascita italiana». "Io vorrei che a Metternicche..." è patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Pisa. I biglietti, in vendita al Botteghino del Teatro Verdi e nel ciruito greenticket, costano 12 euro (ridotto 7 euro).
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