Il Tirreno

Pisa

L'ateneo assume gli 89 tecnici e amministrativi I ricercatori a breve

G.C.

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 PISA. Tra leggi Brunetta, Tremonti e Gelmini, per qualche anno potrebbero essere gli ultimi assunti dell'Università di Pisa, ma il 2011 è cominciato bene per 85 ricercatori e 89 tecnici amministrativi, passati tutti a tempo indeterminato.  La battaglia degli stabilizzandi è durata quasi due anni, con ricorsi al Tribunale del lavoro e al Tar, numerose sedute degli organi accademici dedicate al tema, un accordo con la Direzione provinciale del lavoro e l'incognita della copertura finanziaria. Alla fine le 89 unità di personale degli uffici e dei laboratori sono state selezionate con bandi di concorso e assunte con decorrenza 16 dicembre 2010.  In questi giorni, invece, le undici facoltà del nostro ateneo, in base al numero che spetta loro, stanno assegnando gli incarichi ai ricercatori "confermati". I criteri di ripartizione prevedono 16 ricercatori a Scienze, 15 a Ingegneria, 12 a Medicina, 7 a Lettere, 6 a Giurisprudenza, 4 a Veterinaria; infine 5 sono destinati a ciascuna delle altre cinque facoltà del nostro ateneo.  Il numero di assunti è determinato dalla disponibilità economica: in base alle risorse reperibili o liberate, il senato accademico e il cda nei mesi scorsi hanno dato il via libera al reclutamento solo dei ricercatori, cioè hanno scelto di non utilizzare parte dei fondi per l'avanzamento di carriera dei docenti. Ai sensi della legge, infine, gli 85 ricercatori hanno portato in dote, a cascata, gli 89 amministrativi.

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