Il Tirreno

Pisa

Carismi, aria di ristrutturazione

Un’agenzia della Cassa di Risparmio di San Miniato
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Un’agenzia della Cassa di Risparmio di San Miniato

Un sessantina di addetti saranno collocati in pensione In ballo altrettante assunzioni, partita la trattativa

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 PISA. Una sessantina di addetti collocati in pensione anticipata, quasi il doppio classificati come "esuberi".  È l'ordine di grandezza delle questioni sul tavolo del confronto tra la direzione della Cassa di risparmio di San Miniato (Carismi) e le delegazioni sindacali.  Numeri da bilanciare con la stabilizzazione degli apprendisti, 20 quelli che da inizio anno sono passati a tempo indeterminato, mentre altri 36 sono in attesa di maturare i requisiti.  Una fotografia che traduce in "teste" il peso dei costi del personale che, in rapporto a quello sostenuto da istituti bancari concorrenti, risulterebbe eccessivamente oneroso. Ma sui numeri degli addetti coinvolti in questo processo nessuno si sbilancia. «C'è l'obiettivo più volte dichiarato del contenimento dei costi ma la direzione non ha presentato dati di dettaglio», sostengono le rappresentanze sindacali Fabi, Fiba, Fisac e Falcri, impegnate ieri pomeriggio in un vertice con la direzione della Carismi.  «Non siamo disponibili a parlare di uscite - affermano le segreterie dei sindacati - È necessario avviare un percorso istituzionale serio e rigoroso per il mantenimento dell'autonomia. Delle altre questioni si discuterà alla fine. Non possono essere fatte delle ipoteche su ciò che va fatto».  È questo il terreno su cui i sindacati vorrebbero portare non solo i vertici della Carismi ma anche il socio di maggioranza, la Fondazione Carismi, le forze economiche e sociali e la Regione Toscana.  «Puntiamo alla stabilizzazione di tutti gli apprendisti che entro l'anno matureranno i requisiti - affermano - E alla fine del percorso crediamo potranno essere trovati gli spazi per un esodo volontario che garantisca soddisfazione a tutti».  «C'è stata una chiacchierata di massima ma non c'è ancora nulla di formalmente stabilito - chiarisce la presidente di Carismi, la professoressa pisana Lucia Calvosa -. Si è trattato di un incontro in spirito costruttivo per valutare le strade migliori da percorrere».

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