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Manutenzione delle caldaie sempre più cara
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PISA. Il grande freddo la settimana prima di Natale, con la nevicata e la formazione di ghiaccio dei giorni successivi, ha mandato in tilt numerose caldaie. Da qui un lungo elenco di richieste di intervento, talvolta anche oneroso, dovuto a cattiva manutenzione che alla fine ha provocato danni consistenti. Al di là di questo è bene dare una serie di suggerimenti in via generale. Ci sono quelli che fanno un controllo accurato fino a controllare se il tubo che porta il gas ai fornelli è in buone condizioni o va sostituito e quelli che si limitano ad un sommario controllo visionando con superficialità la sola caldaia. Certo è tutta questione di serietà e professionalità, ma quello che non cambia ogni volta che qualcuno mette mano alla vostra caldaia è il costo che che si dovrà pagare, spesso alto ed in alcuni casi altissimo. Una indagine fatta dall'associazione BabyConsumers ha evidenziato forti oscillazioni dei prezzi praticati, con tariffe, in alcuni casi, assolutamente ingiustificabili. «Non si tratta certo - dice l'associazione -, di un'indagine scientifica, ma molto indicativa di quello che succede e i rincari, rispetto al passato, sono consistenti». «Fingendo di dover controllare un caldaia con potenza inferiore a 35 Kw - dice il presidente dell'associazione Pino Staffa -, tipo quelle per singole abitazioni o appartamenti, abbiamo chiesto ai tecnici il prezzo per un singolo intervento di ordinaria manutenzione e quello per un abbonamento biennale, comprendente due manutenzioni annue e una verifica dei fumi. La sola verifica dei fumi, costa 80 euro. Per un singolo intervento (senza alcuna riparazione particolare o sostituzione di pezzi), si spende da 100 a 150 euro, più o meno quando serve per una visita specialistica da un onesto medico privato». La manutenzione ordinaria deve includere la verifica del rendimento, l'analisi dei fumi non deve essere considerata un extra. La legge prevede che tutte le volte che si fa la manutenzione ordinaria si deve fare anche la verifica del rendimento. Forti oscillazioni anche per il contratto biennale: si va da 200 a 300 euro. Alcuni consigli: far effettuare la manutenzione della caldaia solo da operatori abilitati, in possesso di determinati requisiti tecnico-professionali rilasciati dalla camera di commercio e farsi rilasciare copia della dichiarazione che attesta il controllo effettuato. Conservare tutta la documentazione relativa all'impianto e non solo il libretto. Far controllare, periodicamente, lo stato di conservazione del tubo di gomma che porta il gas ai fornelli. Garantire una corretta ventilazione dei locali, se la caldaia è installata all'interno. Chiudere il rubinetto generale del gas se si va via per alcuni giorni. Se si sente odore di gas, aprire porte e finestre per favorire il ricambio d'aria, chiudere il rubinetto dell'appartamento o del contatore, non accendere l'interruttore della luce, apparecchi elettrici o tutto quello che possa generare fiamme o scintille e chiamare immediatamente i vigili del fuoco.
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