Omaggio a Gori grande avvocato e spirito libertario
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La biblioteca universitaria al palazzo della Sapienza2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Si intitola "Le parole di Pietro Gori" la mostra bibliografica che verrà inaugurata sabato alle 10 alla Biblioteca Universitaria, in via Curtatone e Montanara, al palazzo della Sapienza. L'iniziativa è promossa dalla biblioteca universitaria e dalla biblioteca Franco Serantini, con il patrocinio dell'Università, il Dsu e il Comune e la Provincia, nell'ambito delle celebrazioni in ricordo dell'avvocato e libertario Pietro Gori (nato a Messina il 14 agosto 1865 e morto a Portoferraio l'8 gennaio del 1911), di cui ricorre in questi giorni il centenario della scomparsa. La mostra offre alla cittadinanza una preziosa e rara raccolta di testi e opuscoli di Gori, editi tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento - tra cui il manoscritto originario della sua tesi di laurea, scritta nel giugno 1889 - conservati in due enti culturali pisani. La storia biografica di Gori si interseca fortemente con la quella della città e dell'Università di Pisa, che lo ha accolto, sia come studente universitario (1885-1889) - si è laureato con il prof. Supino discutendo una tesi di filosofia del diritto -, sia come avvocato e divulgatore delle idee del socialismo umanitario. Ricordiamo che a lui è dedicata una delle vie centrali della città - una traversa di via San Martino - ed inoltre, non c'è località della costa tirrenica della Toscana che non conservi un luogo deputato alla sua memoria, come Campiglia Marittima, Carrara, Cecina, Livorno, Pietrasanta, Rosignano Marittimo - che ospita un piccolo museo storico -, Volterra, Piombino e tutta l'Isola d'Elba, etc. Un uomo che, nella sua breve vita, ha attraversato la storia delle classi subalterne e del socialismo libertario internazionale a cavallo dei secoli XIX e XX, ha avuto un ruolo chiave nella diffusione delle idee libertarie e in alcune importanti vicende politiche: la fondazione del Partito dei lavoratori italiani (1892); l'epoca delle leggi eccezionali di Crispi e della caccia agli anarchici (1894); il congresso socialista internazionale di Londra (1896); la fondazione della Fora, sindacato operaio argentino (1901); la ripresa dell'anarchismo in Italia nel primo decennio del nuovo secolo, fino alle agitazioni "pro Ferrer" dell'ottobre 1909. Un contributo affidato, dopo la sua morte, agli scritti, alle poesie, alle canzoni e, infine, al mito. Su questi temi si terrà, sempre nel Palazzo della Sapienza, un importante convegno di studi storici nazionale, il 14 e 15 gennaio. Sabato 8 l'inaugurazione vedrà la partecipazione della direttrice della Biblioteca Universitaria, la dottoressa Sandra Pesante, del direttore della Biblioteca Serantini, il dott. Franco Bertolucci, e del prof. Mauro Stampacchia, del nostro ateneo. La mostra resterà aperta sino al 22 gennaio, con orario 9-13 e 15-18. Un ppuntamento da non perdere.
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