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Pisa

Torna l'operetta al Teatro Verdi con Vedova allegra

I due protagonisti
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I due protagonisti

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PISA. Al Teatro Verdi la vigilia dell'Epifania è all'insegna delle frizzanti atmosfere "d'antan" dell'operetta: domani sera alle 21 quarto titolo del cartellone "Appuntamenti", firmato dalla NonSolo Spettacolo, insieme con la Fondazione Teatro di Pisa, è di scena "La vedova allegra", celebre capolavoro di Franz Lehar, nonché regina indiscussa del genere. A proporla è la Compagnia Italiana di Operette, fondata da Sergio Corucci nel 1953 come "Compagnia Internazionale di Operette". Divenuta poi negli anni '60 "La Compagnia Grandi Spettacoli di Operette", vanta più di mezzo secolo di attività e il merito di aver sempre tenuta alta la bandiera di un genere che gode di molti favori nel pubblico di ogni età.  Ai giorni nostri la Compagnia si è trasformata e conta su una ricca scenografia, lussuosi costumi, un organico composto da 40 esecutori, fra i quali il comico Umberto Scida (qui nei panni di Niegus), la soubrette Elena D'Angelo (qui nel ruolo di Anna Glavari) e il caratterista Armando Carini (qui nei panni del Barone Zeta), dodici professori d'orchestra diretti dal maestro Orlando Pulin, nonché sulla notevole esperienza artistica del regista e coreografo Serge Manguette.  La trama è nota: il Barone Zeta, Ambasciatore del Pontevedro a Parigi, per evitare la rovina economica del proprio paese, deve impedire che un eventuale matrimonio tra la ricca vedova Anna Glavari e uno straniero trasferisca tutto il suo capitale in un altro paese.  Aiutato da Niegus, cancelliere pasticcione, cerca di persuadere il segretario all'ambasciata, il conte Danilo Danilowich, a sposare la vedova.  Danilo però non ne vuole sapere perché fra lui ed Anna c'era stato del tenero prima che lei sposasse il banchiere Glavari; ed ora Danilo, ferito nell'orgoglio, non vuole assolutamente ammettere di essere ancora innamorato di lei.  Da parte sua la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per ingelosirlo. Da qui una girandola di complicazioni, finché, quando tutto sembrerà definitivamente perduto, non trionferà l'immancabile lieto fine.  Biglietti in vendita al Botteghino del Teatro Verdi, con prezzi che variano dai 32 ai 17 euro, e nei circuiti greenticket e boxoffice.  Per informazioni: infoline Non Solo Spettacolo: al cellulare 392 4308616, e Teatro di Pisa: rivolgersi al numero 050 94111.

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