Il Tirreno

Pisa

Sono arrivati i soldi dell'alluvione

Daniela Salvestroni
La Zetaplast i giorni immediatamente dopo l’alluvione
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La Zetaplast i giorni immediatamente dopo l’alluvione

Alla Zetaplast 1,4 milioni di rimborso rispetto ai quasi 6 di danni

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 MIGLIARINO. Stanno arrivando i soldi alle imprese alluvionate. Dal 23 dicembre scorso sono infatti iniziati i bonifici da parte di Fidi Toscana. «La Regione - dichiara Cristina Bagini del comitato Argine - ha mantenuto la promessa di effettuare i pagamenti entro la fine dell'anno. A quanto ci risulta, Fidi Toscana ha ultimato i bonifici alle imprese in regola: su duecentotrenta pagamenti previsti ne sono stati fatti centosettanta circa. Sessanta imprese, infatti, non avevano la regolarità contributiva Inail e Inps.  Entro oggi gli imprenditori dovrebbero avere i soldi sul conto corrente». E le conferme arrivano da alcune società danneggiate dall'alluvione. «Sono arrivati tutti i bonifici - afferma l'amministratore delegato della Zetaplast Mario Vitarelli - Per la Zetaplast spa abbiamo ricevuto circa un milione 400 mila euro a fronte di cinque milioni 900 mila euro di danni. I soldi di Fidi Toscana si vanno a sommare ai 200 mila euro ricevuti a seguito dell'ordinanza della protezione civile del 12 febbraio che stanziava 2 milioni per le imprese più danneggiate. Per le altre due ditte, Zeta Trasporti srl e Zeta Sistemi srl, abbiamo ricevuto rispettivamente circa venti mila euro e trenta mila euro. Il Governatore Enrico Rossi ha perciò mantenuto la sua parola: ora spetta a noi imprenditori rispettare le promesse fatte, come quella di reintegrare i contratti che avevamo chiuso. Noi ci siamo già portati avanti nel ripristino dei macchinari. Attualmente sono al lavoro circa ottanta dipendenti, ma non appena i macchinari torneranno operativi, contiamo di reintegrare i cinquanta a cui erano scaduti i contratti».  «Mi sembra importante sottolineare che la Zetaplast è l'unica azienda industriale in provincia - ma credo anche nella regione - che non ha mai messo in cassa integrazione gli operai. Ci siamo infatti ritrovati a non poter rinnovare i contratti per il mancato funzionamento degli impianti. Ricordo che da noi sono andati distrutti cinque reparti e che siamo ripartiti con tre soltanto».  «Quello che ci ha consentito di andare avanti - conclude Vitarelli - è stato l'aumento del capitale sociale di un milione 400 mila euro».  Ieri sono arrivati i soldi anche alla Ep Elevatori premontati. «Abbiamo avuto il primo bonifico - spiega l'amministratore delegato Fabio Coronelli - ma restiamo in attesa del secondo per la Ap Ascensori premontati. Ci sono arrivati centonovanta mila euro a fronte di un danno di cinque milioni di euro. Noi, come altri, siamo riusciti a sopravvivere con i mutui: ci siamo indebitati fino al collo per pagare i primi danni. Sono soldi che dal prossimo anno dovremo restituire, ma senza i quali avremmo chiuso. Restiamo in attesa anche della soluzione alla questione relativa alle assicurazioni, perché dal rimborso netto previsto - del 30% oppure del 50% - al momento è stato tolto l'eventuale rimborso assicurativo ottenuto. Una decisione ingiusta. Tengo a precisare che i conteggi sono stati fatti sulle domande presentate, ma noi non abbiamo ancora ricevuto i soldi dell'assicurazione».  Non hanno ancora ricevuto il bonifico all'Antico pastificio Conforti, una delle aziende più danneggiate dall'esondazione del Serchio. «Forse arriverà il 4 gennaio - dichiara amareggiato il titolare Marco Conforti - Un vero problema per i pagamenti della fine del mese». Si attende inoltre la conferma della proroga dello stato di emergenza: scade oggi e la Regione ha chiesto altri sei mesi di tempo per completare tutti gli interventi in corso.

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