Monumenta, volume dedicato alle mani nei capolavori d'arte
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PISA. Anche per questo Natale la Cassa di Risparmio di San Miniato ha scelto un volume che valorizza il patrimonio culturale della nostra regione. "Monumenta. Le mani nei capolavori d'arte" curato dal professor Antonio Paolucci è un viaggio inedito tra i capolavori custoditi nei Musei fiorentini. «Amore e passione, tenerezza, dolore, disperazione, paura, angoscia, stupore - ha ricordato il professor Antonio Paolucci, presentando il libro a San Miniato e a Firenze - sono significati dalle mani delle donne e degli uomini, degli eroi e dei santi che Masaccio e Raffaello, Michelangelo e Botticelli hanno messo in figura nelle loro opere più o meno famosi. È un viaggio nei tesori dei Musei fiorentini ed è un viaggio inedito, affascinante, nei pensieri, nella psicologia, nel temperamento dei grandi artisti che hanno fatto la gloria di Firenze e della Toscana». La documentazione fotografica del volume, edito dalla Pacini Editore, è stata curata dal maestro Aurelio Amendola. «Il tema delle mani e del gesto - ha sottolineato la presidente della Cassa di Risparmio, la professoressa e avvocato pisano Lucia Calvosa - è stato scelto in quanto, nell'era globale in cui le parole ci bombardano da ogni dove, la comunicazione non verbale, il cosidetto "linguaggio visivo", è un richiamo alle nostre radici, avendo fatto parte da sempre dell'universo umano. Il gesto è eloquente di per sé, parla esso stesso. Si pensi in questa prospettiva non soltanto ai gesti spontanei che, in quanto "veicoli dell'anima", possono esprimere con immediatezza, come "parole taciute", l'interiorità dell'individuo, ma anche a quelli codificati, come sono ad esempio i gesti con connotazione rituale nella liturgia cristiana. In analoga prospettiva si colloca, nel rito laico, anche la cosidetta mano parlante, tipica dell'oratore nell'antichità, con le ultime due dita chiuse, le altre verso l'alto e il pollice teso in avanti, ricordata da Apuleio nelle Metamorfosi e da Quintiliano nella Institutio oratoria. Il gesto, esprimendo la stretta interrelazione tra corpo (o parti di esso) e stati d'animo, accompagna e spesso contraddice le parole, che, come ricordava Voltaire, servono frequentemente ad ingannare».
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