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Vecchiano, si vota a primavera Tra i possibili candidati spunta il nome di Lunardi
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Lunardi (a destra) con Pardini (secondo a sinistra) a una inaugurazione Dopo lo scossone nella maggioranza, il sindaco Pardini rimane al suo posto e la giunta comunale sembra tenere
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VECCHIANO. Il sindaco Rodolfo Pardini rimane al suo posto, la giunta comunale al momento tiene, regge la maggioranza. C'è comunque grande fermento dietro e fuori il palazzo municipale. La matassa si è ingarbugliata oltre misura. Il quadro politico e istituzionale si presenta in evoluzione dopo le dimissioni del vice sindaco e di alcuni consiglieri comunali. L'interrogativo di fondo riguarda l'immediato futuro, poi a primavera i cittadini saranno chiamati alle urne. Al riguardo continua a circolare il nome di Giancarlo Lunardi, già primo cittadino e presidente del Parco di Migliarino, quale possibile candidato sindaco del centro sinistra. Intanto non ci sta l'assessore Bruno Sermonti a farsi mettere sul banco degli imputati. Accusato di trasformismo, replica con accenti molto polemici. «Visto l'attacco sferrato da Alessandro Ghelardi nei miei confronti - afferma - mi ritengo umanamente offeso e deluso. Proprio Ghelardi ha un bel carico di responsabilità in quello che sta avvenendo, anche a causa della sua voluttà di protagonismo e delle sue vicende personali con il Pd». La ricostruzione degli ultimi fatti parte dai contenuti del regolamento urbanistico legati allo sviluppo del territorio. Argomenta Sermonti: «Fino a quando si parlava di esporre un programma che comunque avesse a cuore il futuro di Vecchiano, io ho partecipato attivamente. Quando gli incontri hanno iniziato a basarsi sul fatto che era imprenscindibile per l'amministrazione presentarsi in consiglio comunale con un documento politico di accompagnamento al Ru per garantire un certo tipo di sviluppo per la zona dell'Ovaio, innescando una sorta di ricatto cui sottoporre la stessa amministrazione comunale, ho iniziato a essere fortemente perplesso. Spesso ho ripetuto a tutti gli esponenti di partito presenti che il regolamento urbanistico è un documento fortemente atteso dalla cittadinanza e non potevamo interrompere i lavori a favore dei cittadini per un mero ricatto politico». Il discorso si amplia in varie direzioni anche nella posizione di rappresentanti del Pd, secondo Sermonti, avrebbero ostacolato lo sviluppo di quell'area. «Parodossalmente - dice l'assessore - dal 2007 siamo andati avanti fino a oggi con gli scontri più personali che politici». P.L.A.
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