Scuola, lotta aperta ai falsi poveri
Giovanni Parlato
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La mamma va a prendere il bambino all'asilo con la Mercedes nuova, ma dai dati in possesso del Comune è talmente povera che il figlio non paga la retta della mensa. E così anche quel babbo squattrinato che però porta d'estate la famiglia in barca. Tutta gente, sulla carta, con pochi soldi tanto che l'amministrazione comunale non fa pagare queste famiglie (sono circa 800) o abbassa loro le tariffe.
Ma, da ora in poi, questi genitori avranno poco da fare i furbi. Se prima i controlli venivano fatti su un campione del 5%, adesso le verifiche riguarderanno tutte quelle famiglie che usufruiscono delle agevolazioni. All'interno del bilancio preventivo 2011 approvato dal consiglio comunale, un emendamento sulla lotta all'evasione fiscale prevede una nuova normativa più severa della precedente e che andrà in vigore dal prossimo 1º gennaio. Chi usufruisce dell'esenzione totale o parziale sulle rette degli asili e delle mense scolastiche prima presentava soltanto l'Isee (Indicazione situazione economica equivalente) da non confondere con la dichiarazione dei redditi. Infatti, nell'Isee vanno considerati, oltre al reddito, anche il patrimonio sia immobiliare che mobiliare e le caratteristiche del nucleo familiare. Gli assessori comunali alle finanze Giovanni Viale e alla scuola Marilù Chiofalo hanno lavorato per rendere il sistema ancora più affidabile. Studiando alcune normative di città simili a Pisa (come Parma e Modena) hanno utilizzato e adattato alla realtà locale ulteriori regole da applicare. «La lotta all'evasione è un elemento fondamentale della nostra amministrazione», ha sempre detto l'assessore Viale, mentre l'assessore Chiofalo spiega che «è un principio d'equità a cui non possiamo derogare». Un gran lavoro è stato svolto dalla IV commissione consiliare presieduta da Antonio Mazzeo (Pd) il quale con semplici parole fa capire lo scopo dell'operazione: «All'Isee abbiamo affiancato indicatori di benessere per garantire l'equa ripartizione dei costi del servizio sia di refezione scolastica che dei nidi». E passiamo ad un esempio di questo redditometro. Per avere l'esenzione totale non bisogna superare un Isee di 5mila euro e, allo stesso tempo, non bisogna essere intestatari di un leasing di un'auto di cilindrata minima 1.600 o di una moto 400 cc. Poi, per altre fasce, ci sono altri indicatori come il possesso di una barca iscritta al pubblico registro nautico, essere intestatari o noleggiatori a lungo termine di più di due auto o moto a prescendere dalla data di immatricolazione. «L'anno scorso - spiega Mazzeo - il recupero dell'evasione è stata di due milioni e quest'anno di 1 milione e mezzo. Prevediamo per il 2011 un recupero di circa due milioni». Sarà compito della Sepi eseguire le verifiche. «Un ufficio specifico lavora esclusivamente alle verifiche e al recupero crediti» spiega Mazzeo. Una specie di 007 del fisco pronti a entrare in azione e nel caso dovessero scoprire che la documentazione fornita dai genitori per non pagare o pagare meno è falsa, scatterà la segnalazione alla Guardia di Finanza.
Dai primi di gennaio, Sepi invierà le lettere a tutte quelle famiglie che usufruiscono delle agevolazioni allegando la documentazione degli indicatori di benessere da affiancare all'Isee che dovrà essere nuovamente presentata. Più complicato sarà informare le circa 800 famiglie esenti in quanto escluse da Sepi. «Abbiamo già informato i rappresentanti dei genitori i quali hanno accolto con favore la novità ispirata al principio dell'equita e continueremo ad informarli attraverso le direzioni didattiche», dice l'assessore Chiofalo che aggiunge: «Siamo pronti a modificare e migliorare questo sistema al momento sperimentale».
Ma, da ora in poi, questi genitori avranno poco da fare i furbi. Se prima i controlli venivano fatti su un campione del 5%, adesso le verifiche riguarderanno tutte quelle famiglie che usufruiscono delle agevolazioni. All'interno del bilancio preventivo 2011 approvato dal consiglio comunale, un emendamento sulla lotta all'evasione fiscale prevede una nuova normativa più severa della precedente e che andrà in vigore dal prossimo 1º gennaio. Chi usufruisce dell'esenzione totale o parziale sulle rette degli asili e delle mense scolastiche prima presentava soltanto l'Isee (Indicazione situazione economica equivalente) da non confondere con la dichiarazione dei redditi. Infatti, nell'Isee vanno considerati, oltre al reddito, anche il patrimonio sia immobiliare che mobiliare e le caratteristiche del nucleo familiare. Gli assessori comunali alle finanze Giovanni Viale e alla scuola Marilù Chiofalo hanno lavorato per rendere il sistema ancora più affidabile. Studiando alcune normative di città simili a Pisa (come Parma e Modena) hanno utilizzato e adattato alla realtà locale ulteriori regole da applicare. «La lotta all'evasione è un elemento fondamentale della nostra amministrazione», ha sempre detto l'assessore Viale, mentre l'assessore Chiofalo spiega che «è un principio d'equità a cui non possiamo derogare». Un gran lavoro è stato svolto dalla IV commissione consiliare presieduta da Antonio Mazzeo (Pd) il quale con semplici parole fa capire lo scopo dell'operazione: «All'Isee abbiamo affiancato indicatori di benessere per garantire l'equa ripartizione dei costi del servizio sia di refezione scolastica che dei nidi». E passiamo ad un esempio di questo redditometro. Per avere l'esenzione totale non bisogna superare un Isee di 5mila euro e, allo stesso tempo, non bisogna essere intestatari di un leasing di un'auto di cilindrata minima 1.600 o di una moto 400 cc. Poi, per altre fasce, ci sono altri indicatori come il possesso di una barca iscritta al pubblico registro nautico, essere intestatari o noleggiatori a lungo termine di più di due auto o moto a prescendere dalla data di immatricolazione. «L'anno scorso - spiega Mazzeo - il recupero dell'evasione è stata di due milioni e quest'anno di 1 milione e mezzo. Prevediamo per il 2011 un recupero di circa due milioni». Sarà compito della Sepi eseguire le verifiche. «Un ufficio specifico lavora esclusivamente alle verifiche e al recupero crediti» spiega Mazzeo. Una specie di 007 del fisco pronti a entrare in azione e nel caso dovessero scoprire che la documentazione fornita dai genitori per non pagare o pagare meno è falsa, scatterà la segnalazione alla Guardia di Finanza.
Dai primi di gennaio, Sepi invierà le lettere a tutte quelle famiglie che usufruiscono delle agevolazioni allegando la documentazione degli indicatori di benessere da affiancare all'Isee che dovrà essere nuovamente presentata. Più complicato sarà informare le circa 800 famiglie esenti in quanto escluse da Sepi. «Abbiamo già informato i rappresentanti dei genitori i quali hanno accolto con favore la novità ispirata al principio dell'equita e continueremo ad informarli attraverso le direzioni didattiche», dice l'assessore Chiofalo che aggiunge: «Siamo pronti a modificare e migliorare questo sistema al momento sperimentale».
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