Meteo
COME QUINDICI ANNI FA
Il prodotto interno lordo non decolla: trentunesimo posto in Italia
Danilo Renzullo
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Il prodotto interno lordo (pil) pro capite resta invariato e la ricchezza per abitante nella provincia di Pisa stenta a decollare. È quanto emerge dalla classifica del pil pro capite a prezzi correnti nel 2009 per provincia, stilata da Unioncamere e Istituto Tagliacarne e presentata nel corso della 132ª assemblea dei presidenti delle camere di commercio. La provincia di Pisa avanza di un solo gradino in graduatoria rispetto al 1995, piazzandosi al 31esimo posto con 27.845 euro di pil pro capite. Una media leggermente superiore a quella nazionale che si ferma a 25.263 euro, ma nettamente inferiore alla provincia di Milano che guida la classifica con un pil pro capite di 36.530 euro. Analizzando l'andamento regionale, Pisa risulta essere la terza provincia più virtuosa. In Toscana, infatti, solo Firenze, ferma al 18esimo posto con 30.044 euro, e Lucca, che con i suoi 29.631 euro si piazza al 21esimo posto in classifica scalando ben 29 posizioni rispetto al 1995, si classificano al di sopra di Pisa. Alle sue spalle le restanti sette province toscane che si collocano tra il 32esimo e il 65esimo posto con una ricchezza pro capite che oscilla tra i 27.813 euro di Prato e i 23.049 di Massa - Carrara. Il confronto non migliora, però, analizzando i risultati delle macro aree. Il gap economico della provincia di Pisa risulta evidente rispetto al risultato complessivo del Centro Italia (28.215), del Nord-Est (29.764) e del Nord-Ovest (30.259), risultando migliore solo al confronto con la media del Sud che si ferma a 17.208 euro di pil pro capite.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google