Geofor, il nuovo Cda si riduce i compensi Bilancio in attivo
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Paolo Marconcini, presidente Geofor 3 MINUTI DI LETTURA
PISA. In un anno in cui la cronaca nazionale ha parlato molto di raccolta differenziata, il presidente di Geofor, Paolo Marconcini, fa il punto della situazione sottolineando il sensibile aumento del servizio "porta-a-porta" nei vari Comuni serviti e delle percentuali di raccolta differenziata nell'intento di raggiungere e superare le percentuali indicate dalla legge. La raccolta porta a porta oggi viene effettuata con diverse modalità in dieci Comuni: Vecchiano, San Giuliano, Calci, Pontedera, Lari, Santa Maria a Monte, Bientina, Castelfranco e San Miniato. A Vicopisano si sta sperimentando il "porta a porta" nella zona industriale. I cittadini coinvolti da questo servizio sono circa 100 mila. A Pisa, Cascina e Montopoli, viene svolta la raccolta "porta a porta" per la carta. In alcuni casi, come nella tabella a fianco, l'introduzione di questo tipo di raccolta, ha fatto guadagnare in poco tempo decine di punti percentuali, come nel caso di Bientina. Vecchiano si attesta a valori superiori al 72%, rendendo quella realtà uno dei comuni più "ricicloni" d'Italia. La raccolta differenziata viene anche conseguita tramite le stazioni ecologiche, o centri di raccolta. «Quelle gestite da Geofor sono cinque - ha precisato Marconcini. - Oltre le due di Pisa (una delle quali, via Pindemonte, serve anche San Giuliano) e quella di Vecchiano, abbiamo anche quelle di Cascina e di Ponsacco (quest'ultima anche al servizio di Lari). Stiamo lavorando all'informatizzazione delle cinque stazioni e per la prevista realizzazione dei nuovi centri di raccolta di Pisa, Pontedera, Calcinaia/Vicopisano, San Giuliano, Calci, Buti, Lari, Fauglia, Crespina e Casciana Terme». Geofor ha contribuito anche alla progettazione di altre stazioni ecologiche autonomamente realizzate e gestite dai Comuni del bacino servito: Palaia, Castelfranco, San Miniato, Santa Maria a Monte e Montopoli». Nel 2011, in quasi tutti i Comuni gestiti da Geofor, avremo almeno una stazione ecologica, per incrementare la media di bacino che attualmente è attorno al 40%. Del resto, l'obiettivo di legge che abbiamo per il 2012 è il 65%. Riduzione dei costi del cda. Recentemente, poi, è stato anche affrontato il tema degli emolumenti del consiglio di amministrazione, il cui costo è stato ridotto di oltre 50 mila euro. «Geofor ha rinnovato il Cda e gli emolumenti dei consiglieri sono stati ridotti del 7% - ha spiegato il presidente; - di fatto, ci siamo diminuiti i compensi: un atto volontario che comprende la difficile situazione dei nostri soci pubblici e dei cittadini». Ridotto anche il compenso del nuovo Ad Fabrizio Catarsi, a cui sono stati fissati una parte di compensi legati a obiettivi di buon andamento dell'azienda dal Cda. Il presidente percepisce 44.646 euro lordi; tutti gli emolumenti sono fissi, senza ritocchi al rialzo, senza gettoni di presenza o altro. Bilancio e nuovi investimenti. È stato approvato il progetto preliminare dell'impianto di trattamento anaerobico dell'organico e presentato il relativo progetto all'Ato costa e alla Provincia di Pisa per i contributi e le autorizzazioni. Tale impianto, si candida a diventare un impianto di eccellenza, in Toscana. È più capiente dell'obsoleta struttura attuale ed evita il propagarsi di maleodoranze. «Stiamo progettando il nuovo impianto dell'organico e stiamo provvedendo alla manutenzione straordinaria di quello vecchio - specifica Marconcini. - È previsto anche un successivo intervento di revamping del termovalorizzatore di Ospedaletto. Per il 2011, in base a quanto disposto dalla legge finanziaria della Regione, Geofor garantirà ai 24 Comuni soci lo svolgimento del servizio fino al subentro del gestore unico. Aspettiamo pertanto con fiducia l'intervento del commissario straordinario dell'Ato per la selezione del gestore unico dei rifiuti per l'area della costa; noi partecipiamo ad un'associazione temporanea di impresa con le migliori aziende delle quattro province dell'Ato costa per affrontare la gara e siamo pronti per qualunque percorso ci venga proposto. L'azienda ha contenuto i livelli occupazionali, impiega 270 lavoratori e altrettanti se ne contano nell'indotto. Il bilancio registra un consistente attivo - ha concluso Marconcini - segno che l'azienda è sana e produttiva».
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