Il Tirreno

Pisa

Contesta  la bolletta del gas: dovrà pagare tremila euro

Antonio Scuglia
Contesta  la bolletta del gas: dovrà pagare tremila euro

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Quando vai in giudizio per contestare una bolletta, nel caso in esame, un decreto ingiuntivo emesso a fronte di una bolletta saldata solo parzialmente, attento a che cosa chiedi: altrimenti potresti ritrovarti a pagare molto di più. È successo a un signore che aveva fatto causa a Toscana Energia Clienti, davanti al giudice di pace pisano Alberto Del Monaco (sentenza 1700/2010).

L’azienda del gas aveva emesso il decreto ingiuntivo corrispondente a una bolletta per il valore di 1500 euro, ma l’uomo ribatteva: è tutto sbagliato,parte della bolletta (150 euro) io l’avevo già pagata e quindi il decreto non va bene. Il giudice gli ha dato parzialmente ragione perché non era stato tenuto in debito conto l’importo saldato. Pertanto, il decreto è stato revocato.

Solo che… restano 1350 euro, che il cliente non ha pagato: e in giudizio, anziché contestare la differenza fra la bolletta e quanto aveva già versato, lui ha “immotivatamente contestato in toto il decreto”, recita la sentenza. Risultato: dovrà pagare quei 1350 ed anche 1.496,50 euro più Iva e Cpa di spese legali.

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