17 ore in attesa del letto
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Il vecchio pronto soccorso allospedale Santa Chiara L'odissea di un paziente al pronto soccorso L'Aoup: «È stato seguito costantemente»
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PISA. Una notte su una poltrona del pronto soccorso in attesa di un letto, giunto solo nel tardo pomeriggio di ieri, con una diverticolite acuta e dolori alla pancia. È accaduto lunedì ad Antonio Pucciarelli, noto per il ruolo di capitano nel Gioco del ponte, che si è rivolto alla nostra redazione per raccontare cosa è accaduto «praticamente a poche ore dal trasferimento a Cisanello del reparto di urgenza». «Intorno alle 22 di lunedì ho accusato forti dolori alla pancia - ha raccontato Pucciarelli -. Un mio amico chirurgo mi ha consigliato di andare al pronto soccorso visto che in passato ho già sofferto di diverticolite. Al Santa Chiara ho atteso fino alle 3 di notte per una risposta. Un medico, visibilmente imbarazzato, mi ha confernato che si trattava proprio di diverticolite con rischio di perforamento, che era necessario il ricovero, ma che purtroppo non c'erano letti liberi o barelle, solo una poltroncina nel corridoio. L'alternativa era firmare le dimissioni e cercare un altro ospedale. Il letto è arrivato solo nel pomeriggio del giorno dopo, eppure questo, malgrado i tagli, è un ospedale d'eccellenza. Mi sono sentito letteralmente abbandonato. E non solo io. Accanto a me c'era un ragazzo ricoverato lunedì pomeriggio per uno svenimento che è rimasto fino a martedì senza mangiare e bere». «Il problema della sporporzione fra gli spazi - ha replicato l'Azienda ospedaliero-universitaria pisana - e il numero di accessi cresciuto esponenzialmente sarà finalmente superato in maniera definitiva con il trasferimento a Cisanello. Il paziente in questione ha seguito il normale percorso di osservazione. Sono stati fatti gli esami diagnostici necessari, la consulenza chirurgica e la terapia richiesta (codice verde: infiammazione di malattia cronica dell'intestino). Il ricovero è stato possibile quando si è liberato un posto nella Medicina d'urgenza, ma il paziente è stato costantemente monitorato e non si sono manifestate indicazioni al trattamento chirurgico. Per il dolore lamentato non ci son o state indicazioni tali da far scattare il ricovero immediato in chirurgia. Il paziente è stato sistemato su una poltroncina ergonomica reclinabile solo perché le condizioni generali non rendevano necessario che fosse totalmente sdraiato».
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