Premiate le aziende Vofafone e Enel
Sicurezza sul lavoro Conta la prevenzione
Silvia Alonzo
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Un infortunio sul lavoro 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Prevenire l'infortunio è prevenire il dolore. Alla luce dei drammatici fatti di cronaca legati alle morti bianche - un vero e proprio "bollettino di guerra" che scuote continuamente la sensibilità del Paese - diventa fondamentale promuovere una cultura della sicurezza in grado di superare la logica del formale adempimento degli obblighi di legge. Questo il nodo centrale dell'incontro sul tema della sicurezza nel lavoro tenuto - all'Auditorium Maccarrone - dalla prefettura, dal Senato e dalla Provincia. L'appuntamento, giunto alla terza edizione, ha visto gli interventi di numerosi esperti in materia di diritto del lavoro e nel campo della sicurezza. Come sottolineato dal presidente della Provincia, Andrea Pieroni, «la collaborazione con le associazioni di categoria e con i sindacati sul versante della prevenzione degli incidenti sul lavoro ha permesso di sottoscrivere importanti protocolli di intesa». Stando ai dati infortunistici dell'Unione Industriali di Pisa, quella della Toscana - e della nostra città in particolare - sembra essere una situazione virtuosa. Poiché l'attuale contesto di crisi economica tende a favorire un abbassamento della guardia su questo tema, si impone tuttavia la necessità di «rafforzare politiche volte a aumentare il livello di prevenzione in tutti i settori»: ha detto il prefetto, Antonio De Bonis. Nel corso del dibattito è stata toccata la spinosa questione del lavoro sommerso e del lavoro nero, «fenomeni che devono essere arginati poiché impediscono alle aziende di crescere e di essere competitive», ha detto Francesco Burgalassi, responsabile delle relazioni sindacali di Confartigianato. Per facilitare comportamenti virtuosi in materia di sicurezza servono norme semplici, esigibili e applicabili. Come ricorda Levrini, direttore dell'Unione industriale, «la prevenzione parte dall'informazione e dalla formazione del personale». A questo proposito, nel corso dell'incontro sono state premiate le aziende vincitrici del concorso sulle "buone prassi": Vodafone, Enel e Zetaplast. «Garantire la sicurezza nello svolgimento del proprio lavoro, significa partire da gesti quotidiani - ha detto Stefano Bargellini, direttore degli affari generali e sicurezza di Vodafone Italia - ecco perché abbiamo deciso di promuovere percorsi formativi dedicati alle persone che, svolgendo attività di call center, utilizzano in modo continuativo la voce».
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