Il Tirreno

Pisa

È stato soccorso dai vigili del fuoco, si era tuffato in Arno per far risalire il cane sulla sponda

Rischia di annegare per salvare il suo labrador

Gennaro Di Biase
Rischia di annegare per salvare il suo labrador

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 PISA. La fedeltà è merce rara, ma forse non è poi così rara tra l'uomo e il suo cane.  Marco ieri non ha avuto un attimo d'esitazione per salvare Brenda (nella foto), il suo labrador color miele. E si è tuffato in Arno. «O io o lei - ha detto -. Non era possibile uscire dall'acqua insieme, così ho fatto chiamare i pompieri e aspettato che arrivassero». Per quasi mezz'ora, stanchi e infreddoliti, Marco (26 anni) e Brenda (nata nel 2008) sono rimasti "aggrappati" tutti e due ad un ramo nell'Arno, il giovane con un braccio e il cane con le zampe. In acqua ci erano finiti perché Brenda, mentre giocava a rincorrersi con un altro labrador incontrato a qualche passo dalla chiesa di San Michele in viale delle Piagge, aveva fatto un improvviso balzo nel fiume. «Ho visto che lei si allontanava sempre di più e che non riusciva a risalire la sponda - ha detto Marco -. Perciò ho deciso di calarmi anch'io e di tenerla stretta con un braccio per impedire che annegasse».  In tempi rapidi, ecco il fortunato finale della disavventura: una squadra speciale dei pompieri (Saf) ha tratto in salvo il padrone del cane tirandolo fuori dall'acqua dopo averlo legato ad una corda. Anche Brenda è stata aiutata a risalire sulla sponda.  Marco e Brenda stanno bene e da ieri sera sono a casa. Una cosa fuori di dubbio: «Brenda adora l'acqua», così ha commentato, sorridendo, il suo padrone.

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