Copiavano interi libri: 4 copisterie nei guai
Inchiesta penale e multe della Finanza fino a 60mila euro
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PISA. Libri fotocopiati interamente e pronti per essere venduti liberamente agli studenti. Copisterie ancora una volta nel mirino dalla Guardia di Finanza. Guai per quattro di loro che complessivamente dovranno pagare sanzioni per una cifra totale che oscilla dai trentamila ai sessantamila euro. Sul caso il pm Sisto Restuccia ha aperto un'inchiesta. Durante i controlli in centro storico della compagnia del comando provinciale, diretta dal colonnello Domenico Giannacci, e da personale degli uffici di Pisa e Firenze della Società italiana Autori ed editori, sono state sequestrate 160 copie integrali di libri e alcuni supporti digitali su cui è stata riscontrata la memorizzazione di oltre 200 documenti in formato elettronico riproducenti opere tutelate dal diritto d'autore. Violazioni dunque per un totale di 360 testi. Il controllo ha interessato anche gli apparati informatici dei negozi. I quattro titolari delle copisterie sono stati denunciati sulla base della legge sulla tutela dei brevetti, dei marchi e del diritto d'autore (art. 171-ter, co. 2 lett. b della Legge 633 del 1941). Le multe scatteranno sulla base dell'art. 174 bis della stessa legge, che prevede l'irrogazione di una sanzione pari al doppio del prezzo di mercato dell'opera protetta, in misura comunque non inferiore a 103 euro e, nel caso in cui il prezzo dell'opera non sia facilmente determinabile, la sanzione pecuniaria da 103 euro a 1.032 euro, per ogni violazione e per ogni esemplare abusivamente duplicato o riprodotto. Una cifra dunque che può oscillare da un minimo di trentamila euro, ad un massimo di sessantamila. «Il servizio - dicono i finanzieri - confermando quanto già emerso nella precedente operazione fatta all'inizio dell'anno, ha evidenziato che il fenomeno della reprografia illecita è sempre molto diffuso e praticato dagli operatori del settore. Nelle quattro copisterie c'erano riproduzioni complete o parziali di testi universitari, pronte per essere commercializzate».
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