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Una nuova sfida per la città: il turista low cost, una miniera
Giovane, laureato, amante dello svago e pronto a tornare
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PISA. Come agganciare e coccolare il viaggiatore low cost che passa dall'aeroporto Galilei, sempre più "miniera" del settore turistico di Pisa e provincia. Ecco la sfida che può consentire al segmento dell'accoglienza di mantenersi saldo anche in tempi di crisi economica. L'identikit. Per riuscire in questo senso si è indagato al fine di conoscere meglio, sotto ogni profilo, il cliente low cost. Un identikit utilissimo per confezionare strategie efficaci di promozione territoriale ed attrazione.
Età media 35 anni, impiegato o studente, laureato, con amici o famiglia, in arrivo soprattutto per vacanza e che alloggia in hotel di buon livello per almeno una settimana. Questa la fotografia essenziale del turista low cost che transita dal Galilei. Una messe di dati contenuta in due studi che saranno approfonditi oggi, nel convegno di San Rossore organizzato dalla Provincia. Porta della Toscana. L'indagine, effettuata nell'agosto-settembre 2009, ha coinvolto un campione di 732 passeggeri stranieri dei voli low cost in partenza dal Galilei.
Al di là delle caratteristiche del turista low cost, che oggi saranno svelate nel dettaglio, un aspetto importante e che stimola diverse riflessioni è quello della destinazione. Insomma, i turisti che arrivano al Galilei dove vanno dopo lo sbarco e dove spendono il loro budget? Un rilievo, questo, che assume particolare significato in una fase in cui si parla di integrazioni e lotte tra lo scalo pisano e quello di Firenze. Il Galilei si conferma la porta della Toscana in generale, con particolari ricadute positive per lo stesso capoluogo regionale, ma anche per Lucca e Siena. Proprio la provincia di Firenze primeggia tra le destinazioni con il 34,5%, seguita da quella di Pisa con il 21,3%. Spicca Lucca, terza con addirittura un 19,7%; in alto anche Siena con il 9,4%. La prima volta. Il 63,5% dei passeggeri intervistati ha dichiarato di essere alla prima esperienza di collegamento low cost con l'aeroporto di Pisa. Altrettanto significativa la quota dei "fidelizzati" (36,5%), che sale al 47% tra coloro che hanno indicato come destinazione finale del viaggio una delle località della provincia di Pisa. I francesi sono risultati i più assidui visitatori della regione, seguiti da tedeschi, spagnoli e britannici. Mentre per i passeggeri irlandesi, scandinavi e statunitensi è stata registrata la quota più elevata di prima occasione di visita. Motivazioni. E' fare una vacanza lo scopo largamente più ricorrente, anche perché l'indagine è stata svolta in periodo estivo. La percentuale è dell'87,5 per la provincia di Pisa e del 76,2 per altre località della regione. Le altre motivazioni sono lo studio, il lavoro, le visite ad amici o parenti. La motivazione turistica è elevata soprattutto per inglesi, olandesi e belgi: i valori si sono attestati al di sopra dell'80%. Altra importante motivazione della scelta è il turismo balneare (13%), con riferimenti a tante località dell'intera costa continentale e dell'Arcipelago.
La spesa. Un altro aspetto considerato dall'indagine è il profilo "economico" del passeggero low cost. Il livello di spesa media procapite si attesta intorno a 664 euro: scende a 656 per chi ha scelto di soggiornare in provincia di Pisa e sale a 666 euro per chi ha scelto altre destinazioni. Ipotizzando una durata media di permanenza di circa 6 giorni, si ottiene una spesa media giornaliera di 114 euro. Le nazionalità con i livelli più alti di spesa sono gli inglesi (726 euro), gli scandinavi e gli statunitensi. I valori scendono sensibilmente per i tedeschi (503 euro). Ritorno a Pisa. Al tirar delle somme, quanti sono rimasti soddisfatti dei servizi, dell'accoglienza, della sistemazione e sono pronti a tornare? Quasi tutti, per fortuna. Il 91% del totale, che diventa il 98% per chi ha soggiornato a Pisa e provincia.
Età media 35 anni, impiegato o studente, laureato, con amici o famiglia, in arrivo soprattutto per vacanza e che alloggia in hotel di buon livello per almeno una settimana. Questa la fotografia essenziale del turista low cost che transita dal Galilei. Una messe di dati contenuta in due studi che saranno approfonditi oggi, nel convegno di San Rossore organizzato dalla Provincia. Porta della Toscana. L'indagine, effettuata nell'agosto-settembre 2009, ha coinvolto un campione di 732 passeggeri stranieri dei voli low cost in partenza dal Galilei.
Al di là delle caratteristiche del turista low cost, che oggi saranno svelate nel dettaglio, un aspetto importante e che stimola diverse riflessioni è quello della destinazione. Insomma, i turisti che arrivano al Galilei dove vanno dopo lo sbarco e dove spendono il loro budget? Un rilievo, questo, che assume particolare significato in una fase in cui si parla di integrazioni e lotte tra lo scalo pisano e quello di Firenze. Il Galilei si conferma la porta della Toscana in generale, con particolari ricadute positive per lo stesso capoluogo regionale, ma anche per Lucca e Siena. Proprio la provincia di Firenze primeggia tra le destinazioni con il 34,5%, seguita da quella di Pisa con il 21,3%. Spicca Lucca, terza con addirittura un 19,7%; in alto anche Siena con il 9,4%. La prima volta. Il 63,5% dei passeggeri intervistati ha dichiarato di essere alla prima esperienza di collegamento low cost con l'aeroporto di Pisa. Altrettanto significativa la quota dei "fidelizzati" (36,5%), che sale al 47% tra coloro che hanno indicato come destinazione finale del viaggio una delle località della provincia di Pisa. I francesi sono risultati i più assidui visitatori della regione, seguiti da tedeschi, spagnoli e britannici. Mentre per i passeggeri irlandesi, scandinavi e statunitensi è stata registrata la quota più elevata di prima occasione di visita. Motivazioni. E' fare una vacanza lo scopo largamente più ricorrente, anche perché l'indagine è stata svolta in periodo estivo. La percentuale è dell'87,5 per la provincia di Pisa e del 76,2 per altre località della regione. Le altre motivazioni sono lo studio, il lavoro, le visite ad amici o parenti. La motivazione turistica è elevata soprattutto per inglesi, olandesi e belgi: i valori si sono attestati al di sopra dell'80%. Altra importante motivazione della scelta è il turismo balneare (13%), con riferimenti a tante località dell'intera costa continentale e dell'Arcipelago.
La spesa. Un altro aspetto considerato dall'indagine è il profilo "economico" del passeggero low cost. Il livello di spesa media procapite si attesta intorno a 664 euro: scende a 656 per chi ha scelto di soggiornare in provincia di Pisa e sale a 666 euro per chi ha scelto altre destinazioni. Ipotizzando una durata media di permanenza di circa 6 giorni, si ottiene una spesa media giornaliera di 114 euro. Le nazionalità con i livelli più alti di spesa sono gli inglesi (726 euro), gli scandinavi e gli statunitensi. I valori scendono sensibilmente per i tedeschi (503 euro). Ritorno a Pisa. Al tirar delle somme, quanti sono rimasti soddisfatti dei servizi, dell'accoglienza, della sistemazione e sono pronti a tornare? Quasi tutti, per fortuna. Il 91% del totale, che diventa il 98% per chi ha soggiornato a Pisa e provincia.
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