Il Tirreno

Pisa

Le monete della Zecca di Pisa segno di un'antica gloria

Daniela Salvestroni

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 PISA. "Pisa gloriosa. Le monete della Zecca di Pisa" (Cld libri) è il titolo del volume dell'esperta di numismatica Franca Maria Vanni, frutto di anni di ricerche sulle emissioni dall'età longobarda al 1509, quando Pisa cadde sotto la dominazione fiorentina.  Il volume sarà presentato oggi, alle 18, al Royal Victoria Hotel, alla presenza dell'autrice, del presidente della Società storica pisana Michele Luzzati, del presidente dell'associazione Amici dei musei Mauro Del Corso e del presidente dell'associazione Amici di Pisa Franco Ferraro. «Mancava - spiega l'autrice - un lavoro di sintesi nel quale venissero trattati tutti i periodi storici in cui la Zecca di Pisa fu attiva. Le monete fanno parte della storia di una città e sono patrimonio di tutti. La storia della monetazione pisana illustrata in questo libro è stata scritta con estremo rigore scientifico».  La monografia di 360 pagine è basata sullo studio di 14 collezioni museali italiane e straniere e 4 collezioni private, per un totale di 5 mila esemplari. Il volume "Pisa gloriosa" ha il patrocinio del Comune e della Provincia. «Le monete pisane - scrive il sindaco Marco Filippeschi nell'introduzione - testimoniano il prestigio della città, ma ci narrano anche di momenti difficili». Il presidente della Provincia Andrea Pieroni sottolinea l'importanza di questo studio nello scenario attuale. «Guardare - scrive Pieroni - con un approccio storico e filologico alle vicende della Zecca di Pisa significa non soltanto arricchire gli studi su un aspetto di storia locale, ma ci ricorda anche d'inserire sempre questa storia nel respiro più ampio del resto d'Europa».

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