Il presidio
Lingegnere è morto tra il 12 e il 13 ottobre dopo un intervento chirurgico, indaga la magistratura
Il caso Brogi arriva fino in parlamento
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Lingegnere Vittorio Brogi La commissione di Leoluca Orlando chiede chiarimenti al dg dell'Azienda ospedaliera
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PISA. Anche la Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori in campo sanitario si sta occupando della morte di Vittorio Brogi, l'ingegnere lucchese deceduto dopo un'operazione all'Azienda ospedaliera pisana nella notte tra il 12 e il 13 ottobre. Il presidente Leoluca Orlando ha scritto al direttore generale dell'Aoup Carlo Tomassini, chiedendo una relazione sulla vicenda. «Le sarò grato - scrive Orlando - se vorrà far pervenire alla Commissione parlamentare d'inchiesta che presiedo relazione recante elementi di conoscenza su quanto accaduto e, in particolare, con riferimento ad un'autopsia che sarebbe stata effettuata "senza informare la famiglia e senza porla in condizione di presentare all'atto un proprio medico di fiducia"». Intanto il professor Raffaele Pingitore, direttore dell'Unità operativa di Anatomia Patologica III Universitaria, ha inviato al direttore generale Tomassini una nota riguardante l'autopsia. «Il riscontro diagnostico sulla salma di Vittorio Brogi, nato a Firenze il 02/04/1935 e deceduto il 13/10/2010 alle ore 00.25 - si legge - è stato eseguito su richiesta del Reparto di Neurochirurgia I Universitaria (prof. Parenti) autorizzata dalla Direzione Sanitaria. È stata data comunicazione della disposizione del riscontro diagnostico al posto fisso di polizia (come da accordi) alle ore 9.38 via fax. L'autopsia è iniziata alle ore 9.50 circa. Intorno alle ore 13, appena abbiamo avuto comunicazione telefonica ufficiale dal posto fisso di polizia di interrompere l'autopsia e di trasferire la salma in Medicina Legale, abbiamo provveduto». Come noto, sulla morte di Brogi la procura della Repubblica ha aperto un'inchiesta in seguito all'esposto presentato dai familiari dell'ingegnere. Due medici sono stati iscritti nel registro degli indagati.
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