Il Tirreno

Pisa

Uniti nel bocciare la mozione

Gianluca Campanella
Uniti nel bocciare la mozione

Dalla maggioranza toni più morbidi verso Sel, Rc e Udc

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PISA. A quasi una settimana dalla mozione di sfiducia contro Titina Maccioni, presidente del consiglio comunale, le quattro forze che sostengono la maggioranza a palazzo Gambacorti «respingono il tentativo di attacco al sindaco Filippeschi e alla sua maggioranza e invitano l'opposizione a riflettere sul proprio comportamento».  Dopo l'incontro di lunedì sera, i segretari e i capigruppo di Pd, Idv, Psi e "In lista per Pisa" hanno diffuso ieri un comunicato per rendere noto l'esito della riunione.  Nel documento si introduce una doppia distinzione dei partiti di minoranza. La prima riguarda coloro che hanno «promosso l'attacco alla maggioranza, mediante la presentazione della mozione di sfiducia alla presidente del consiglio comunale, a cui va solidarietà personale e politica». Ebbene, si tratta non di tutte, ma solo di «alcune componenti dell'opposizione: Pdl, Sel, Rifondazione ed Udc». Va detto che sono 14 firme e mancano le due dei finiani; ma l'intento delle forze di governo è mostrare che la mozione è un atto politico e non uno tecnico nato da problemi in consiglio.  Infatti, si prova a smascherare il gioco: se si tratta realmente di una «discussione sulle modalità di funzionamento del consiglio», c'è «l'ampia disponibilità» del sindaco e della maggioranza tutta a «rientrare nell'alveo fisiologico di un'azione di correzione e miglioramento dei lavori consiliari».  L'altra distinzione è fra Pdl e tutti gli altri firmatari. Andrea Ferrante e Ranieri Del Torto (Pd), Silvia Marroni e Maria Luisa Chincarini (Idv), Rolando Vivaldi e Giuliano Bani (Psi), infine Piero Torrigiani e Alessandro Gorreri (Lista civica) ricordano infatti che Sel, Rifondazione e Udc sono alleati in altri comuni e realtà provinciali. Pertanto gli otto esponenti politici «invitano quei partiti a riflettere sulla coerenza e sulla conseguenza dei propri comportamenti, anche alla luce del quadro complessivo che vede alcune di queste forze impegnate nel governo di vaste realtà a livello provinciale».  Il Pd nei giorni scorsi aveva detto a Sel e Rc, che la loro posizione a Pisa pregiudicava altrove le alleanze. Ora sembra prevalere l'invito al dialogo.

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