Viabilità a nord-est a 4 corsie
Pierluigi Ara
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Il progetto per la nuova viabilità presentato di recente a San Giuliano È la posizione della maggioranza al Comune di San Giuliano
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SAN GIULIANO. La viabilità nord-est va bene a due corsie oggi, ma un domani bisogna pensarla a quattro. È la posizione della maggioranza che stavolta si esprime attraverso l'Italia dei Valori che ha convocato i cronisti sulla vicenda. «Niente allarmismi sulla composizione delle corsie», ha detto il capogruppo dell'IdV Marco Balatresi spiegando le ragioni della maggioranza. Una breve cronistoria per ricordare come i Comuni di Pisa e San Giuliano e la Provincia hanno iniziato a occuparsi del caso fin dal 1994-95 con l'attivazione sia di tavoli politici che con studi tecnici che poi si sono espressi e concretizzati nell'attuale progetto di massima. L'infrastruttura nata da questo lavoro è una strada a due corsie con innesto dall'aurelia prima dell'intersezione con l'autostrada A11 per scorrere in un primo tratto tra Madonna dell'Acqua e la ferrovia, quindi piegare ad est e con un percorso arcuato giungere in prossimità di Colignola e da qui, lungo gli argini dell'Arno, arrivare all'ospedale di Cisanello, ricongiungendosi con la strada a quattro corsie proveniente dalla zona industriale artigianale di Ospedaletto. In questo panorama, come ha rimarcato l'Italia dei Valori, si dovrà tenere conto della concentrazione a Cisanello, non solo dell'ospedale, ma anche della facoltà di medicina e di un alto consistente numero di servizi ed uffici, un possibile aumento degli insediamenti artigianali e commerciali, l'insediarsi di altre attività nelle zone artigianali commerciali della Fontina e di Martraverso oltre la nuova realizzazione del comparto abitativo commerciale a Pontelungo. Nello specifico il capogruppo Balatresi ha rimarcato: «Come non considerare una serie di fattori che devono portare ad ulteriori riflessioni prima della definitiva elaborazione dei progetti esecutivi, tra questi la realizzazione di un più efficiente e moderno servizio di trasporti urbani ed extraurbani, associandolo ad un adeguato numero di parcheggi scambiatori. Solo in merito a questi argomenti, non è difficile constatare lo stato e il tasso di utilizzazione dei servizi dei trasporti e la considerazione che già a partire dal prossimo anno, a causa dei tagli del Governo, le risorse per il trasporto pubblico saranno dimezzate con conseguenze non difficili da ipotizzare». Ecco il pronunciamento secondo il quale pur non determinando un'immediato cambiamento di rotta e quindi l'abbandono del progetto da due corsie a favore delle quattro (anche alla luce delle disponibilità finanziarie) si sottolinea la necessità «di avviare, prima dei progetti definitivi, una valutazione con la predisposizione di fasce di rispetto e di tutte le altre azioni utili atte ad accogliere in futuro un'adeguamento a quattro corsie». Balatresi ha insistito: «Ci sta a cuore una progettazione che in futuro, se necessario, possa semplificare l'ampliamento. È intuibile che qualora le opere attualmente progettate non fossero adeguate, non sarà più possibile intervenire su questa viabilità se non con rattoppi o improbabili ulteriori massicci investimenti».
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