Il presidio
Viva il blog, specie se in vernacolo
Carlo Venturini
La curatrice: così non dimentico le radici
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PISA. «Apro vesto brogghe proprio per un dimentiammi mai delle radici, di 'ome parlava 'r mi nonno, di osa dice la mi nonna e di 'ome ragiona mi pà». Ecco il primo blog in vernacolo pisano ideato e messo in rete da Elisa Madrigali che ha 35 anni e vive in quel di Gallarate. «Un blog non per ghiozzi e dove non si parla di pallone!», come ha subito precisato Elisa. Il blog http: //irbrogghe.iobloggo.com/ è nato a quattro mani quest'anno perché, oltre ad Elisa, ha partecipato anche il padre Pierluigi Madrigali. La creatività è di casa in famiglia Madrigali, visto che Elisa è musicista ed il padre è quel Madrigali che ha lasciato sui muri nascosti e suggestivi di Pisa quelle ombre dipinte che erano una cartolina sentimentale della città. «Il blog - dice Elisa - è nato sotto la supervisione di mio padre, il pittore Pierluigi Madrigali che purtroppo ci ha lasciati a giugno. Oggi Ir Brogghe è un punto di vista sulle cose quotidiane, senza la pretesa di voler informare né criticare niente - dice la vernacol-blogger -. È un racconto, un diario quotidiano di vita passata e presente nella speranza che il nostro bel dialetto non venga dimenticato e se ne conservino le radici anche nelle nuove generazioni». In effetti, è difficile trovare giovani appassionati e cultori del vernacolo. Forse per stuzzicare la loro partecipazione, Elisa è andata loro incontro con il mezzo preferito dai giovani che è appunto internet. «Sono troppe le persone che pensano - spiega Madrigali - che il pisano lo parlino solo i ghiozzi, mentre nel mio Brogghe troverete poche parolacce, poco dello slang vernacolare attuale e troverete invece una maniacale attenzione alla ricerca di tutto quel modo di esprimersi tipico dei nostri nonni, di quei modi di dire che ci fanno ridere, ma che sono fotografie precise della realtà pisana». E tanto per dare un assaggio del blog vale la pena leggere la "crociata" di Elisa per i vecchi piatti pisano-toscani là dove la vernacolare blogger scrive: «Avant'ieri, un m'arriòrdo ndove, lessi una frase che mi garbò: "Oggi si mangia troppo sushi e poe seppie colle bietole". Boia dé, è vero. Un ciò nulla da dì sur sushi, mi garba anco a me, ma come mi garberebbe entrà 'n un ristorante e ordinà 'na bella piattata di seppie colle bietole! C'enno tanti mangiari che s'en persi pella via, un si sa perché...». «Sì, è vero, qua e là nel blog c'è un po' di livornese ma si fa per ruzzà!», dice Madrigali.
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