Il Tirreno

Pisa

Quando farsi riconoscere l'invalidità diventa un percorso a ostacoli

Claudia Ciriola
Quando farsi riconoscere l'invalidità diventa un percorso a ostacoli

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 PISA. «Il nuovo sistema di accertamento dell'invalidità civile andrà progressivamente incontro alla paralisi». L'allarme è lanciato dalla presidente della sezione pisana dell'Associazione nazionale mutilati invalidi civili, l'avvocato Annalisa Cecchetti. Riuscire a far riconoscere l'invalidità, la cecità o la sordità civile sta diventando un percorso ad ostacoli, alla luce dei cambiamenti introdotti dall'1 gennaio 2010.  La stessa Cecchetti spiega: «Sono tre le principali novità contro le quali puntiamo il dito: la certificazione sanitaria compilata on-line dal medico certificatore; l'integrazione delle commissioni Asl per l'accertamento sanitario con un medico dell'Inps; la successiva verifica sempre dell'Inps sui precedenti accertamenti».  Nella realtà, aggiunge l'avvocato Cecchetti, «l'avvio della pratica telematica per inoltrare le domande si è rivelata spesso difficoltosa per gli utenti e, a volte, persino più lenta del vecchio sistema cartaceo a causa di disservizi del sistema. In secondo luogo, non si riesce sempre a garantire la presenza di tutti i medici membri delle commissioni per le visite mediche di accertamento (a regola due medici Asl, un medico di categoria e uno dell'Inps) per carenze di organico».  Infine, «le successive verifiche effettuate dall'Inps rendono i primi accertamenti soggetti ad un riesame aggiuntivo e ad eventuale revoca, nonostante i giudizi precedenti siano stati espressi dagli stessi medici dell'Inps, dilatando anche in questo caso i tempi».  A far presente la situazione, sollecitando un intervento risolutore, sono anche l'Unione Nazionale Ciechi e l'Ente Nazionale Sordi. «Passano molti mesi tra la presentazione della domanda e la riscossione della pensione - lamenta Paolo Recce, presidente dell'Unc - e se lo scopo di questo rinnovamento era una maggiore efficienza e rapidità dei procedimenti, per ora stiamo assistendo solo a maggiori disagi per i fruitori che, non dimentichiamolo, sono persone con handicap e disabilità. Un dato esplicito di questa crisi è il calo visibile del numero di domande presentate qui a Pisa nel mese di gennaio: da 500 domande presentate in media mensilmente si è passati ad appena settanta».  Sono ormai trascorsi dieci mesi dall'introduzione dell'obbligo di invio telematico (cartaceo nella fase iniziale) all'Inps, e non più all'Asl, per le domande di ottenimento della certificazione di cecità civile, sordomutismo, handicap e disabilità (fisica o psichica).  Una rivoluzione che interessa, in provincia di Pisa, migliaia di cittadini. Tale novità, voluta dal governo, sarebbe dovuta andare in direzione della semplificazione e velocizzazione degli iter. Ma, al momento, il risultato non è centrato.  Per l'assistenza sociale ai minorati civili, gli interventi consistono in provvidenze economiche erogate in forma di pensioni, assegni o indennità.

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