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Augello: ora lavoriamo insieme
Gianluca Campanella
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Il professor Massimo Augello festeggia dopo la vittoria delle elezioni Primo messaggio del neo rettore ai dipendenti e agli studenti
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PISA. Il professore Massimo Augello, eletto rettore la settimana scorsa, ha inviato ieri il primo messaggio a tutte le componenti dell'ateneo. Nel testo ringrazia il corpo elettorale per l'altissima affluenza al voto, espone le stelle polari del lavoro «da compiere insieme» senza anticipazioni sui prorettori e chiede «la collaborazione di tutti per la crescita dell'Università che amiamo». Augello aveva annunciato una serie di consultazioni per ascoltare «consigli e critiche» utili per «rinnovare la nostra università che tanto amiamo». Ma siccome il suo mandato comincia il primo novembre, nel rispetto del galateo istituzionale le avvierà in modo ufficiale dopo l'entrata in carica. Per il momento, ringrazia «quanti hanno espresso fiducia in me e tutti coloro che così numerosi hanno partecipato alle votazioni». Un grazie anche a Nicoletta De Francesco «che, dopo la decisione di abbandonare la competizione, ha condiviso le mie linee programmatiche, accettando con grande senso di responsabilità di affiancarmi nella guida dell'ateneo». E al suo concorrente, Paolo Miccoli, «vanno i complimenti per l'ampio consenso ricevuto e l'apprezzamento per la volontà di contribuire al rilancio dell'università». In campagna elettorale, Augello ha visto una discussione piena di «passione», che ha prodotto «un patrimonio di idee e un fronte di aspettative da tenere in considerazione». La sfida, quindi, è «realizzare quanto indicato nel mio programma, dimostrando nei fatti che le parole "metodo", "trasparenza", "etica", "condivisione", "assunzione di responsabilità" non sono per me termini vuoti o retorici». Non si sottrae alla domanda che «molti si pongono: quali saranno i miei più stretti collaboratori». Ma rimarca: «Non ho assunto alcun impegno in campagna elettorale e nessuno, conoscendomi, mi ha avanzato richieste. La scelta sarà basata sulla qualificazione delle persone, sul loro spessore culturale, scientifico e umano, sulla loro capacità di ragionare oltre le esigenze dei rispettivi gruppi o facoltà e di riconoscere e apprezzare le specificità delle varie aree».
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