Il Tirreno

Pisa

Consulenze e trasparenza: il caso delle mancate comunicazioni al dicastero

Il ministro Brunetta contrattacca «La Normale è ok, l'Asl invece no»

Il ministro Brunetta ha replicato agli enti locali pisani in materia di consulenze
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Il ministro Brunetta ha replicato agli enti locali pisani in materia di consulenze

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 PISA. Passa al contrattacco il ministro Brunetta. «Altro che gaffe, ora vi spiego io come stanno le cose». Il riferimento è al caso dell'inserimento di alcune amministrazioni pisane nell'elenco di coloro che non hanno comunicato, come vuole l'operazione trasparenza, le consulenze esterne affidate nel 2009.  La lista, pubblicata sul sito innovazionepa.it, è sotto gli occhi di tutti. E subito avevano reagito, tra le bocciate, la Scuola Normale e l'Usl 5. Il ministro, attraverso il suo portavoce Vittorio Pezzuto, puntualizza: se per la Normale possiamo anche essere d'accordo («ma nessuno ha chiesto scusa»), per l'Usl 5 proprio no. Tanto che dalla lista nera la Normale è stata cancellata, mentre l'azienda sanitaria è sempre tra gli enti inadempienti.  «L'errore in effetti c'è stato», comincia il portavoce di Brunetta a proposito della Normale. «Ma - precisa - non siamo stati noi a commetterlo (né ci risulta di aver chiesto scusa ad alcuno)». La spiegazione è tecnica: «Il dipartimento si limita a pubblicare online i dati inseriti dalle singole amministrazioni nel database apposito. Prima di comunicare i dati, ogni amministrazione deve però essere accreditata nel sistema informatico, fornendo propri dati identificativi».  Dati, ecco il punto, «che non possiamo in alcun modo modificare e che vengono gestiti autonomamente dall'amministrazione, così come le loro eventuali, successive modifiche. Nel caso della Normale è accaduto (in data anteriore al 2005) che il responsabile del procedimento dell'Università abbia effettuato una erronea registrazione, collocando la scuola in un comparto diverso da quello denominato "Università" e quindi rendendola "invisibile" in caso di analisi puntuale dello stesso. Al contrario, una rilevazione globale effettuata dal sistema colloca la Normale tra gli enti che hanno comunicato i loro incarichi esterni».  E l'azienda sanitaria, che allo stesso modo voleva intervenire presso il ministero per chiedere la rimozione dalla lista nera? «Confermiamo che la Asl di Pisa non ha comunicato alcun affidamento di incarichi di consulenza. Anche qui nessun errore da parte nostra. Delle due l'una: o la Asl non ha effettivamente affidato alcun incarico in tutto il 2009 oppure ha omesso di trasmetterne telematicamente l'elenco, così incorrendo nella sanzione prevista (le amministrazioni che omettono gli adempimenti non possono conferire nuovi incarichi fino a quando non adempiono)». Si attende eventuale replica dell'Asl, peraltro già informata della posizione del ministero.  La lettura degli elenchi sulle consulenze delle amministrazioni pisane, pubblicate sul sito del ministero dell'innovazione, fa emergere alcuni spunti interessanti. Ad esempio, è soprattutto il futuro dell'area del Santa Chiara, progressivamente liberato dalle cliniche che stanno confluendo nel polo ospedaliero di Cisanello, a richiedere al Comune di Pisa consulenze ben retribuite.  Va detto che la lista di Palazzo Gambacorti relativa al 2009 non risulta tra le più corpose. Anzi, ci sono amministrazioni comunali più piccole, in provincia, che ricorrono alle consulenze in maniera più massiccia. Dunque, non solo l'architetto David Chipperfield ha ricevuto un incarico per la progettazione del piano di recupero dell'area ospedaliera, con un compenso previsto di 177.500 euro (144mila già erogati). Analogo compito risulta affidato ad altri tre professionisti per 33.180 euro, 32.400 euro e 32.508 euro.  Non esagera con le collaborazioni esterne nemmeno il Comune di San Giuliano Terme. Appena sei quelle riportate nella lista del ministero, con l'importo più elevato (due incarichi da poco più di 11mila euro) per consulenze tecniche legate alle attività di recupero dell'evasione dalle imposte Ici e Tarsu.  Più alto invece il numero del Comune di Vecchiano, che fa ricorso a professioni per l'assistenza legale in decine di circostanze. E la Provincia? Anche in questo caso l'affidamento a collaborazioni avviene in decine di situazioni, diverse delle quali rivolte all'Università.

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