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Tubature in eternit, Acque spa rassicura
Giovanni Parlato
«Non ci sono rischi e ogni intervento viene svolto in sicurezza»
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TIRRENIA. L'albero franato sabato sulla via Pisorno a Tirrenia (nalla foto) ha scoperchiato una situazione ignota a molti fino a ieri: gran parte delle tubazioni idriche sono in eternit. La scoperta è stata fatta da alcuni stessi tirreniesi che si sono recati sul posto per verificare quanto era accaduto. Le radici dell'albero avevano spaccato le tubazioni e l'acqua fuoriuscita aveva scavato sotto la pianta facendola cadere. Mezza Tirrenia è rimasta fino a tarda sera senz'acqua e qualche abitante è voluto andare a vedere come procedevano i lavori di riparazione. Così ha visto i tubi in eternit. La voce si è diffusa. «Ma come l'acqua con cui ci laviamo e cuciniamo passa dentro tubi di eternit?», si è chiesta la gente valutando se fosse il caso di fare un esposto. Così abbiamo telefonato ad Acque spa che gestisce l'acquedotto per chiedere spiegazioni. «Rischi per la salute non ce ne sono», dice subito Demetrio Foti, responsabile del servizio acquedotto di Acque spa il quale ci informa che l'installazione dei tubi in eternit è cominciata in Italia negli anni Sessanta e si è prolungata fino alla fine degli anni Ottanta. Tanto è vero che nel nostro Paese circa 125mila chilometri delle condotte idriche (più di un terzo) è ancora costituita da tubi in eternit, mentre a Pisa città è quasi del 50%. Questa percentuale scende al 35% nell'area pisana. Dagli anni '90, l'eternit è stato bandito e da allora non si installano più queste tubazioni. «Il rischio per la salute derivante dalla presenza di amianto - spiega ancora Demetrio Foti - è legato all'inalazione di fibre che si liberano dai materiali in amianto o contenenti questo minerale. Da un punto di vista legislativo la normativa italiana attuale sulle acque potabili non prende in considerazione la presenza di amianto, né impone controlli particolari ai gestori». Tuttavia Acque effettua controlli per rilevare la presenza delle fibre nell'acqua erogata. «I risultati - continua Foti - hanno indicato una presenza di fibre di amianto inferiore ai limiti di rilevabilità analitica (1.600 fibre per litro). Tanto per dare un'indicazione di carattere generale il Safe drinking water committee (Sdwc) della National Academy of Sciences degli Stati Uniti indica che il rischio tumorale associato alla presenza di amianto sarebbe dell'ordine di 1 tumore gastrointestinale ogni 100mila abitanti che abbiano ingerito per 70 anni acque con concentrazioni di fibre di amianto pari a 100mila per litro, cioè due ordini di grandezza più elevati rispetto al nostro dato analitico». Il problema principale delle condotte in eternit è legato alla manutenzione e l'intervento effettuato a in via Pisorno a Tirrenia, fa sapere Acque, è stato eseguito nel rispetto di procedure di sicurezza.
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