Il Tirreno

Pisa

Accuse al pronto soccorso:  dopo tre ore sulla barella sono dovuto andare a Pontedera

Accuse al pronto soccorso:  dopo tre ore sulla barella sono dovuto andare a Pontedera

La replica del Santa Chiara: è stato subito visitato e le sue condizioni non erano preoccupanti

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Un giovane di 22 anni, è rimasto oltre tre ore al pronto soccorso del Santa Chiara senza essere visitato pur essendo arrivato con un codice giallo dopo un incidente. Aveva riportato ferite e contusioni. Alla fine, i suoi genitori lo hanno fatto portare all'ospedale di Pontedera. A sua volta, l'Azienda ospedaliera replica affermando che il paziente è stato subito sottoposto a valutazione clinica ed i valori erano tutti nella norma. E che quel giorno al pronto soccorso si sono presentate 173 persone.

Il fatto è accaduto domenica 12 settembre. L'incidente accade in serata sul viale D'Annunzio e il giovane, Michele Principi di Cascina, viene soccorso dal medico del 118. In una lettera inviata, tra gli altri, al direttore generale dell'Aoup, il giovane scrive che nella scheda di soccorso è stato «evidenziato che ho subito un trauma facciale, contusioni labiali e ferite esposte al piede, mi ha applicato la tavola spinale e il collare cervicale. Dopo avermi collegato una flebo, il medico mi ha accompagnato al pronto soccorso dell'Ospedale S. Chiara di Pisa». Il giovane arriva al pronto soccorso alle 19,04 «con un codice di priorità sia in partenza che in arrivo di colore giallo, cioè corrispondente a urgenza».

E aggiunge: «Ma dalle 19.04 non sono assolutamente stato oggetto per ore e ore di nessuna valutazione né da parte del personale infermieristico né tantomeno del medico, che non è mai entrato nella sala dove mi trovavo collocato». Il giovane, intanto, viene raggiunto in ospedale dai suoi genitori che «alla luce dell'inerzia degli operatori del pronto soccorso di Pisa, dopo essersi consultati con me, hanno dovuto contattare personalmente un'ambulanza per potermi trasportare, a pagamento, a un altro servizio di pronto soccorso. Appena informati della decisione i sanitari, hanno contattato i miei genitori, dicendogli che a breve sarei stato oggetto di valutazione, ma io ho rifiutato...».

Michele Principi lascia S. Chiara intorno alle 22.20-30 e viene trasportato all'ospedale di Pontedera dove alle 23 è preso in carico dal pronto soccorso per essere poi dimesso nella giornata successiva. L'Azienda ospedaliera universitaria pisana replica sostenendo che «il paziente è stato sottoposto a immediata valutazione clinica da parte dell'infermiere di Triage alle ore 19.06 (due minuti dopo l'arrivo, ndr) che non ha riscontrato alterazione dei parametri vitali meritevole di trattamento immediato». Inoltre, sulle dimissioni, «i familiari hanno rifiutato la visita e si sono allontanati volontariamente nonostante le insistenze del medico di guardia che si stava accingendo a visitare il giovane».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino