La polemica sul rinnovo agli stagionali
Il Teatro: bando pubblico obbligatorio per il personale E' la legge, non una scelta
Alice Filipponi
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PISA. Nuova conferenza stampa al Teatro Verdi per rispondere alla Cgil in merito alla presunta violazione del contratto nazionale di lavoro relativamente al rinnovo dei contratti degli stagionali. Sergio Cortopassi, presidente della Fondazione teatro, dopo aver ricordato la chiusura positiva del bilancio della scorsa stagione a fronte di una crisi che minava l'esistenza stessa del teatro, ha precisato la posizione del consiglio d'amministrazione in merito alle assunzioni: «Per adempimento giuridico, queste devono esser effettuate esclusivamente in base a selezioni pubbliche». In merito all'esclusione dalla graduatoria dei 3 lavoratori che da anni prestavano servizio al teatro, il presidente precisa che la selezione indetta ha tenuto conto delle precedenti esperienze lavorative esercitate in teatro, tanto che il 40% del punteggio riguardava questo aspetto, il 30% il curriculum dei candidati e un altro 30% il colloquio. «Si tratta di un adeguamento alla legge e non di una scelta» ribadisce il consigliere d'amministrazione Giuseppe Toscano, che richiede sostegno ai sindacati in maniera rispettosa della realtà per scongiurare il possibile sciopero che metterebbe a rischio lo svolgimento della stagione teatrale e che nulla cambierebbe in merito al provvedimento. Il tema su cui il Cda ha posto l'attenzione è inoltre «la condizione di incertezza in cui verte ancora il teatro per quanto riguarda il rinnovo dei contributi, condizione inaccettabile - secondo il presidente - che rappresenta il vero problema su cui la fondazione e i sindacati devono affiancarsi».
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