In aula lartista che aveva colorato di rosso la fontana di Trevi
«Le foto erano in esclusiva»
◗
La deposizione dellartista Graziano Cecchini in aula Cecchini al processo a un regista accusato da Toscani
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Ha deposto l'artista eclettico Graziano Cecchini ieri mattina al processo ad un noto regista pisano, portato sul banco degli imputati dal big della grafica pubblicitaria e della fotografia italiana, Oliviero Toscani, che lo accusa di aver diffuso alcune sue immagini su un sito internet. Davanti al giudice monocratico Marco Dell'Omo è comparso Salvatore Giuseppe Ciulla, 54 anni, palermitano, pisano d'adozione e d'elezione, difeso dal professor Tullio Padovani e dall'avvocato Aldo Santilli; Toscani, 68 anni, che nel procedimento si è costituito parte civile, è assistito dall'avvocato Matteo Lucibello, del foro di Firenze; parte offesa nella vicenda risulta Claudia Tacchini. Il regista pisano è chiamato in giudizio per l'articolo 167 del decreto legislativo 196 del 2003, che riguarda «il diritto alla protezione dei dati personali». Motivo del contendere aver messo on line foto del celebre pubblicitario che ritraevano il pittore neofuturista Graziano Cecchini al Residence La Sterpaia di San Rossore, luogo messo a disposizione da Ciulla, che ne è presidente. Un gesto di solidarietà del fotografo che risale al 25 ottobre del 2007, sei giorni dopo che l'artista, noto per le sue provocazioni, era stato arrestato per aver fatto diventare rossa con una particolare sostanza la fontana di Trevi. Nell'immediatezza dei fatti Ciulla avrebbe messo su internet, in un blog di intrattenimento, Magazine, un suo articolo in cui si parlava della vicenda, del servizio di Toscani per Cecchini, immortalando il set fotografico ma anche l'immagine clou del servizio, il pittore immerso in una vasca rossa da cui emerge solo il suo viso, immagine che oggi figura ancora ad emblema di un suo sito. Il tutto sarebbe stato poi anche ripreso da altri giornalisti, uno dei quali ha deposto ieri, alla seconda udienza del procedimento, e pubblicato su altri quotidiani. «Il servizio - ha spiegato ieri Cecchini nella sua deposizione - era stato commissionato da Vanity Fair, testata che, dopo le pubblicazioni, non accettò più le foto di Toscani. Sul set c'erano solo gli assistenti del fotografo e credo che in questo caso sia tacito che nessuno possa fare riprese». Cecchini, che si è definito il più importante artista europeo del momento, ha spiegato che fu messo in contatto con Toscani dal giornalista Luca Telese e che dopo i fatti della fontana del Bernini aveva in un certo senso avuto dal fotografo una sorta di «asilo mediatico». Il pittore e scultore neofuturista, che si è definito il più importante artista europeo del momento, presenterà una sua opera questa mattina a Carrara davanti all'Accademia, una lastra intarsiata di due metri per tre, del peso di cinque quintali, che segna il rientro del marmo nell'arte in un luogo che sembra aver dimenticato questo materiale. L'artista, che oggi vive a Vecchiano, sta lavorando all'opera di restyling di una fabbrica nella zona del Duomo. C.V.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
