Italia
Convegno con Fazio sulle nuove frontiere della medicina
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PISA. Il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, è atteso oggi pomerigio a Pisa a un convegno nell'aula magna della della facoltà di Medicina e Chirurgia. Il titolo: "II contributo della fisica medica, bioingegneria e medicina al servizio della salute". Ci saranno il rettore dell'Università di Pisa, Marco Pasquali, il preside della facoltà di Medicina e Chirurgia, Luigi Murri. E ancora: il preside della facoltà di Ingegneria, Pierangelo Terreni, e il direttore generale dell'Aoup, Carlo Tomassini. L'inizio del convegno è alle 15.30, l'intervento del ministro è previsto alle 18.30. «L'evoluzione della ricerca biomedica ha richiesto l'abbattimento di barriere che esistono tra le diverse discipline e l'instaurarsi di un sodalizio tra le scienze di base, in particolare la fisica, con la bioingegneria e la medicina - spiega il professor Murri, parlando del convegno -. La ricerca e lo sviluppo di tecniche di diagnosi avanzata, quali la risonanza magnetica, la tomografia ad emissione di positroni e la tomografia ad emissione di singolo fotone hanno consentito di migliorare notevolmente l'accuratezza diagnostica di numerose patologie, sia a decorso acuto e invalidante che cronico e progressivo. In particolare a Pisa verrà installato il primo apparecchio in Italia ad alto campo magnetico (7 Tesla) che migliorerà la definizione anatomica delle immagini e consentirà di approfondire le conoscenze sulla funzionalità del cervello, sia a livello cognitivo che psichico, nei due estremi dell'età, l'età infantile e l'età senile». «L'evoluzione delle conoscenze biomediche associate al miglioramento delle condizioni igieniche ed economiche - prosegue Murri - ha portato ad un allungamento della vita media con aumento del numero di soggetti con malattie croniche. Uno dei problemi futuri della sanità sarà la gestione di questi pazienti fuori dai presidi ospedalieri e nel territorio e la necessità di ridurre i ricoveri. Ciò ha portato alla realizzazione di "sistemi portatili" e di ausili robotici o protesici, volti a ridurre il grado di inabilità funzionale. I nuovi obiettivi della ricerca saranno incentrati sulla possibilità di rendere sempre più indossabili tali sistemi, riducendone le dimensioni, attraverso l'elaborazione di specifici strumenti di calcolo, di micro sensori e di sistemi atti alla trasmissione e all'elaborazione dei segnali. Attualmente sono disponibili dei sistemi indossabili aderenti sensorizzati per il monitoraggio della forma, della postura e della gestualità di porzioni del corpo umano».
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