Il Tirreno

Pisa

Musica sacra in cattedrale con Gardiner

John Eliot Gardiner
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John Eliot Gardiner

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 PISA. John Eliot Gardiner protagonista, domani nella Cattedrale di Pisa, anche della seconda serata di Anima Mundi, la rassegna internazionale di musica sacra, premio Abbiati 2006 della critica italiana, che giunge alla decima edizione, organizzata dall'Opera della Primaziale Pisana con vari sponsor. Dopo la serata d'esordio con Pergolesi, Bach e Merula, Gardiner porta a Pisa il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi (1567-1643).  Esattamente quattrocento anni fa, nel 1610, fu stampato a Venezia un imponente volume di musica sacra italiana in onore della Santa Vergine con musica di Claudio Monteverdi, allora al servizio dei Duchi di Mantova. Il volume si apre con un adattamento bello e piuttosto all'antica, con sei parti a cappella, di una Messa del genere cantato nella Cappella Sistina. Questo inizio è seguito dalla brillante sequenza di cinque salmi vespertini che seguono l'invocazione di apertura e sono intervallati da incantevoli mottetti per voci soliste, un inno e un arrangiamento per sette elementi del Magnificat: proprio quello che sarà eseguito domani.  Quando da giovanissimo direttore d'orchestra, Gardiner diresse per la prima volta il Vespro nel 1964, la musica di Monteverdi era poco nota e quest'opera veniva eseguita molto raramente. Cominciò a crescere in lui un'idea, dapprima a malapena formulata: come affrontare un giorno questo spartito straordinario, come cominciare a rendere giustizia a questa gloriosa musica italiana del Seicento, come e dove eseguirla, con quali forze, quali voci, quali strumenti, con quale organico. Per tutti gli anni Settanta e Ottanta, indipendentemente dalla diversità della musica che dirigeva, con gioia Gardiner tornava a studiare e dirigere i Vespri.

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