Il Tirreno

Pisa

Un salotto nei sotterranei dello Scotto

Gennaro Di Biase
Alcune immagini dei sotterranei e dei giardini della Fortezza dello Scotto dopo gli interventi di restauro, rifacimento e risistemazione
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Alcune immagini dei sotterranei e dei giardini della Fortezza dello Scotto dopo gli interventi di restauro, rifacimento e risistemazione

Come trent'anni fa eventi culturali e concerti previsti nei giardini e sotto la Fortezza

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 PISA. Prego, che storia e cultura si riaccomodino in giardino. Giusto il tempo di far partire le gare d'appalto, e tutto forse evolverà a trent'anni fa, quando nei sotterranei dell'area Scotto si trovavano chitarre e tamburi, messi a disposizione di musicanti e attori. Entro il 2011, spera il vicesindaco Paolo Ghezzi.  L'investimento del Piuss c'è già, ed è di un milione di euro. Dopo che in agosto erano state chiuse ai vandali le bocche di cannone nel vallo del giardino, prossimamente non si lavorerà solo sottoterra e nel bastione: oltre all'installazione di impianti tecnologici e al consolidamento delle pareti, è prevista l'apertura di un chiosco bar, e il restauro del loggiato per le passeggiate romantiche. Soprattutto la seconda operazione rientra nell'ambito piano di riqualificazione delle mura cittadine, e «non è escluso - dice il vicesindaco - che prima o poi si riesca a fare del percorso murario un'attrazione turistica, con tanto di biglietto a pagamento».  Intanto, ai 400m quadrati di locali sotterranei è stata data una bella spolverata, per poter ospitare le tre serate della rassegna teatrale "Nel nome di Galileo". Si reciterà in giardino o nel bastione a seconda delle impellenze climatiche.  Si partirà il 22 settembre alle ore 21 nell'arena grande, da"Itis Galileo" di Francesco Niccolini e Marco Paolini, testo nella forma (galileianissima) del dialogo aperto, formula che consente, da Socrate ad oggi, di chiacchierare di scienza, filosofia ed oroscopi senza far vincere un punto di vista sull'altro.  Sempre alle 21, il 24, toccherà alla conversazione nei sotterranei tra il docente di Fisica Paolo Rossi e il preside della facoltà di lettere e filosofia, Alfonso Maurizio Iacono.  Galileo è Galileo sia con le parole che con i numeri, e «la scienza da sola non può raccontarsi - spiega Rossi - per questo è necessario farla interagire con altri linguaggi». Dalle 22.30 in poi, e dalle 21 alle 22.30 del giorno dopo, la giovane compagnia pisana Ada presenterà "Vita, disavventure e morte del signor Galileo Galilei", diretto da Luca Biagiotti e scritto da Francesco Niccolini appositamente per gli attori, come andava di moda ai tempi di Shakespeare. Infine, dalle 22.30 del 25 settembre, "Dialogo sopra i massimi sistemi", conversazione tra Francesco Piccolini e Stefano Gattei. Biglietti in vendita dal 14 alla biglietteria del Teatro Verdi.

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