Il Tirreno

Pisa

Salto di qualità organizzativo della malavita anche nella nostra città e sul litorale

Si batte sempre più in luoghi chiusi

Operazione anti- prostituzione a Migliarino
◗
Operazione anti- prostituzione a Migliarino

Crescono le richieste di aiuto delle "lucciole" alle associazioni per uscire dal giro

2 MINUTI DI LETTURA





 PISA. Sempre più dalla strada in luoghi chiusi, per un salto di qualità organizzativo e di convenienza spicciola. E sempre più con la malavita organizzata alle spalle. Quello della prostituzione, a Pisa e dintorni, resta un fenomeno complesso e ben presente come dimostra la recentissima operazione della polizia che ha portato a una raffica di arresti.  Accanto agli interventi delle forze dell'ordine, per entrare in questo mondo sommerso ci si affida anche alla percezione e all'esperienza concreta degli operatori delle associazioni: quelli che raccolgono le richieste di aiuto (quasi sempre attraverso telefonate) e che svolgono attività di contatto. Sono queste associazioni il primo rifugio, se non si è costretti, come nel caso che ha poi portato agli arresti di ieri, a ricorrere al pronto soccorso.  Tra Pisa e Tirrenia si sa che lavorano al chiuso sia donne italiane che straniere. Le italiane spesso lo fanno per scelta ed internet è uno strumento ormai indispensabile per proporsi. Non di rado sono in grado di comprarsi gli appartamenti in cui ricevono i clienti, dunque il giro è consolidato. Ben diversa la situazione delle straniere, che a Pisa sono in larghissima prevalenza dell'Est europeo: le loro case sono prese in affitto dalle organizzazioni che le manovrano e le tengono come schiave moderne.  Difficilmente stanno nello stesso appartamento per molto tempo; i loro protettori, sovente legati alla malavita italiana, le spostano di città in città, per tutta Italia.  Di recente è emerso un dettaglio che colpisce: a Cisanello le organizzazioni criminali cercano in particolare edifici con studenti. Di solito fanno meno storie e lamentele. Non si dimentichi poi il business intorno a queste vicende, una sorta di indotto. Clamoroso il caso a Tirrenia di un'agenzia immobiliare che aveva affittato una villetta per 15mila euro al mese. Soldi in tasca e bocca cucita. Se non si muove il racket ed i protettori lavorano "in proprio" le ragazze da gestire sono una, al massimo due.  All'associazione Donne in Movimento è capitato il caso di un italiano che aveva adottato una ragazzina da un orfanotrofio in Romania e che la faceva prostituire (un po' a Pisa, un po' in Germania). Lei si era rivolta all'associazione per essere liberata, ma aveva avuto anche l'ingenuità di dirlo al padre (protettore): sparita.  «La Toscana è una regione dove si sta infiltrando la mafia. Di tutto questo ci aveva avvisato don Luigi Ciotti in occasione dell'inaugurazione della bottega della legalità», ricorda Gabriele Santoni, che guida il coordinamento provinciale per la legalità. ALTRI SERVIZI A PAGINA 3

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web