Il presidio
La nuova sfida scientifica:il robot migliore amico dell'uomo
Osserva e impara, legge il pensiero per muoversi ed esprime sentimenti. Ecco la nuova frontiera della robotica
1 MINUTI DI LETTURA
Potenziare la forza degli uomini attraverso una nuova generazione di robot, costruire robot che apprendono i propri comportamenti osservando l'uomo o che addirittura si muovono leggendone il pensiero; sviluppare una nuova generazione di robot che sentono e che a loro volta esprimono sentimenti. Saranno queste alcune delle sfide scientifiche illustrate dal 12 al 15 settembre a Viareggio, presso il “Principe di Piemonte”, in occasione della diciannovesima edizione del convegno internazionale IEEE RO-MAN 2010, uno degli eventi di punta nella comunità scientifica internazionale che studia la comunicazione tra uomini e macchine “intelligenti”. Il convegno è organizzato dal laboratorio PERCRO della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ed è supportato da numerose associazioni scientifiche internazionali tanto che a Viareggio sono attesi interventi da oltre 150 scienziati e ricercatori provenienti da venti Paesi. Particolare attenzione sarà dedicata a numerose ricerche sugli aspetti sociali dei rapporti uomo-macchina, come lo sviluppo di interazioni emotive o affettive. In altre parole, un robot può letteralmente imparare a compiere un'azione, “guardando” un uomo che la esegue. Spazio anche alle possibilità della robotica nel campo dei dispositivi che possono far provare la sensazione di un contatto con oggetti virtuali, della tele operazione, (controllo remoto di dispositivi robotici), e del “body augmenting”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
