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Pisa

Il Lumière riapre col drammatico «Venti sigarette» sulla strage di Nassiriya

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 Stasera il cinema Lumière(in vicolo del Tidi) riapre dopo la chiusura estiva con il film più controverso presentato in questi giorni alla Mostra del Cinema di Venezia: "Venti sigarette" di Aureliano Amadei.  Aureliano Amadei, unico civile sopravvissuto alla strage di Nassiriya che costò la vita a 19 italiani, ha trasformato il suo libro di memorie in un film. Un omaggio alle vittime, tutte chiamate con il nome e il cognome e presentate con grande rispetto e umanità, e un discorso sulla responsabilità. Il film non vuole essere una cronaca di quello che è successo a Nassirya nel 2003. È il racconto in "soggettiva" di quegli avvenimenti fatto da colui che li ha vissuti in prima persona. Caso abbastanza insolito di film diretto dalla stessa persona che è anche il personaggio storico protagonista della vicenda narrata, "Venti sigarette" è soprattutto il racconto di come un ragazzo come tanti si possa trovare all'improvviso e senza rendersene conto al centro della storia con la S maiuscola e capire così che tutti noi, con le nostre scelte e la nostra vita quotidiana, siamo comunque responsabili e protagonisti del mondo in cui viviamo. La proiezione a Venezia è stata accolta da applausi, lacrime ma anche polemiche tra il regista e il ministero della Difesa.

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