Coltano, i rom occupano i cortili degli alloggi
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Le case messe a disposizione dei Rom a Coltano La protesta simbolica dopo l'arrivo di due container della Protezione civile
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PISA. Decine di rom del campo nomadi di Coltano hanno occupato simbolicamente ieri i cortili degli alloggi costruiti accanto al campo, in attesa di essere loro consegnati dal Comune nell'ambito del progetto Città Sottili, per protestare contro la presenza di due container. Questi, appartenenti alla Protezione civile, sono stati portati al campo per accogliere le famiglie che non troveranno posto nelle case. Vigili urbani, polizia e carabinieri hanno presidiato per ore la zona vigilando affinchè la protesta restasse pacifica e dopo alcune ore i rom hanno abbandonato i cortili delle case facendo ritorno al campo. «Questo episodio - ha detto padre Agostino Rota Martir, prete cattolico che da anni vive nel campo nomadi e che oggi ha preso parte alla protesta - conferma ancora una volta come le vittime siano i rom, che non vengono mai coinvolti ma devono solo subire le decisioni imposte dall'alto. Nessuno li aveva mai informati che alcune famiglie sarebbero state chiuse nei container». Il numero di abitazioni che è stato costruito, spiegano, è inferiore rispetto al numero di famiglie che abitano nel campo, per cui questi primi container sarebbero destinati a coloro a cui non verrà assegnata la casa. Gli edifici di Coltano potranno ospitare 17 famiglie, ma i nuclei familiari presenti nel campo sono 23 e le abitazioni sono fatte di due o tre vani mentre nella maggior parte dei casi siamo di fronte a nuclei familiari molto numerosi. La mancanza di comunicazione preventiva di questa decisione ha fatto perdere la pazienza alle famiglie. Da qui la decisione di entrare per protesta all'interno dei cortili delle nuove abitazioni per chiedere chiarimenti. La protesta è durata oltre tre ore. Alla notizia che l'amministrazione comunale avrebbe discusso del problema, data dal comandante della polizia municipale Massimo Bortoluzzi alle famiglie rom, la situazione si è sbloccata ed intorno alle 16 tutte le famiglie sono uscite dal cancello che delimita le nuove abitazioni. Uno dei container è così rimasto sul piazzale accanto alle case, l'altro invece è stato portato via.
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