Si aggravano le posizioni dei tre brasiliani coinvolti
Anche la proprietaria dell'auto guidava senza patente, denunciata dai vigili di Pisa e di Bergamo
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PISA. Si complica anche la posizione di Cristina Eunice Gomez, la proprietaria dell'auto con cui è stato investito e ucciso Andrea. 42 anni, residente in via di Pratale, la donna è titolare di un'impresa di pulizie, manutenzioni varie, imbiancature e giardinaggio, in cui occasionalmente lavoravano i due connazionali che erano sulla macchina sequestraata e che viaggiava senza assicurazione. Attualmente si trova a Bergamo, dove è stata raggiunta subito dopo l'incidente dai vigili urbani di Pisa e di Bergamo, ai quali ha spiegato a chi aveva prestato la vettura. La donna, nella sua incauta consegna del bene al giovane, potrebbe essere chiamata in correità anche riguardo all'accusa più grave, quella di omicidio colposo. Resta poi la gravità della circolazione di un'auto non assicurata (multa di 700 euro più un'assicurazione di almeno 6 mesi, pena la confisca del bene) e i reati penali che riguardano l'impiego nel lavoro di clandestini (favoreggiamento e legge sull'immigrazione). Tutte valutazioni al vaglio della procura e della polizia minicipale. E non è tutto. La donna è titolare di un altro mezzo, questa volta assicurato, ma anche lei continua a circolare in Italia con un permesso di guida conseguito in patria e mai convertito in Italia. La patente straniera va appunto convertita un anno dopo aver conseguito la residenza, cosa che la donna non aveva fatto. A bordo di questa auto era stata fermata, 15 giorni fa, a Pisa, proprio dai vigili: per lei era scattata quindi la denuncia penale per guida senza patente e per la vettura c'era stato il provvedimento di fermo amministrativo; insomma la macchina non poteva circolare. Invece proprio con questa vettura la donna ha raggiunto Bergamo, dove è stata a sua volta fermata dalla polizia municipale, dando luogo ad altre denunce e alla confisca del mezzo. Ogni commento è inutile. C.V.
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