Il Tirreno

Pisa

IL PUNTO SULLE INDAGINI

Caccia ai due evasi dal Don Bosco, le tracce portano in Valdera

S.C.

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 PISA. È caccia serrata, nel territorio della Valdera, ai due albanesi evasi dal carcere Don Bosco lunedì scorso con la classica tattica del lenzuolo e della scalata a mani nude, Roland Dedja, 26 anni a ottobre, e Bledar Shehu, 27.  Proprio quest'ultimo era stato arrestato il 16 aprile scorso dalla polizia di Pontedera dopo che, insieme a un italiano e ad un altro albanese, aveva organizzato l'aggressione a un ventenne tunisino, arrivato all'ospedale Lotti con gravi ferite.  Le ricerche dei due si sarebbero concentrate nel nostro territorio dove i due avrebbero contatti. Shehu fra l'altro ha un fratello che abita a Pescia.  L'agguato al tunisino era avvenuto a Vicopisano, dove l'extracomunitario spacciava: i tre lo attesero, lo picchiarono a sangue e gli spararono a una gamba, lasciandolo in un lago di sangue. Non prima di averlo rapinano del suo cellulare, un orologio, soldi e droga. Le indagini, dopo i tre arresti, avvenuti a giugno ad Altopascio, sono ancora in corso.  Il tunisino si presentò all'ospedale Lotti raccontando una storia piena di contraddizioni che fin dall'inizio convinse poco gli inquirenti. Aveva il viso tumefatto ed era stato ferito da due colpi di pistola ad una gamba e raccontò di essere stato aggredito il sabato sera alle 8 a Pontedera nel parcheggio del mercato, vicino al cinema multisala e a Panorama.  Ma le indagini della polizia di Pontedera, coordinate dal pm Miriam Pamela Romano, accertarono che l'agguato, nato intorno al turpe mercato della droga, era avvenuto invece vicino a Vicopisano.

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