Il Tirreno

Pisa

A RISCHIO LA MANUTENZIONE

Il sindaco: «Con i tagli il governo ci lascia in mezzo alle buche»

N.G.
Filippeschi
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Filippeschi

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 PISA. «Il governo ci mette nelle buche». Questa la battuta con cui Filippeschi ironizza sulla questione dei tagli agli enti locali, che avranno così più difficoltà a rimettere in sesto le strade e ad occuparsi della loro manutenzione. Buche comprese.  «Il problema delle strade è uno dei più sentiti dai cittadini - prosegue il sindaco -. Per questo abbiamo comunque intenzione di non demordere e di cercare di rendere vivibile al massimo la città».  A dimostrazione dell'impegno dell'amministrazione in questo senso, Filippeschi rivendica alcuni numeri: «Per il biennio 2010/2011 abbiamo in programma interventi per alcuni milioni di euro, mentre negli ultimi due anni le spese per la manutenzione stradale hanno raggiunto i sei milioni. Tutti questi lavori sono stati effettuati attingendo quasi soltanto a risorse comunali».  Risorse che paiono però non essere sufficienti, visto che, secondo le stime di palazzo Gambacorti, per rimettere completamente a nuovo le strade cittadine, servirebbero oltre 170 interventi, per un totale di circa 22 milioni di euro. Le cifre degli accessi giornalieri di auto in città confermano la necessità di un'attività di manutenzione straordinaria.  Per fare un esempio, nella settimana dal 17 al 23 maggio, sono entrati a Pisa ben 563mila veicoli, con punte di 90mila al giorno.  «Sentiamo il problema delle buche, del dissesto dei piani viabili, come uno dei primissimi della città», prosegue Filippeschi. Problema che ormai è divenuto comune a tutte le realtà urbane: «In tutti i centri con grandi flussi di mobilità, come Roma e Milano, ma anche Livorno e Firenze, ci sono difficoltà di questo tipo. Basta leggere i giornali».  L'intenzione del sindaco è quella di fare delle buche il tema simbolo del contenzioso con il governo, anche attraverso una vera e propria campagna di denuncia e di informazione: «Nonostante i tagli faremo di tutto per cercare di recuperare risorse per investimenti e manutenzioni. Informeremo i cittadini di continuo, usando anche il web, raccogliendo indicazioni per manutenzioni tempestive e dare priorità giustificate ai lavori. Faremo una vera e propria campagna. E ci faremo sentire da un governo che, come si vede, ci mette nelle buche».  «Credo che proprio le buche nelle strade - conclude Filippeschi - debbano diventare un simbolo di una rivolta che coinvolga i cittadini, perché si vede bene anche in questo caso come i tagli ingiusti provochino difficoltà alla vita quotidiana, non tanto di un sindaco o di un assessore, quanto di un'intera comunità».  Al sindaco fa eco l'assessore ai lavori pubblici, Andrea Serfogli: «Difficilmente sarà possibile garantire un adeguato livello di manutenzione alla luce dei pesanti tagli che la manovra finanziaria fa gravare sui Comuni. Nonostante ciò, l'accresciuto impegno in termini di risorse e di attenzione gestionale, sia da parte del Global Service che di Pisamo, ad eliminare le situazioni di maggiore criticità in termini di sicurezza e degrado e il continuo monitoraggio non possono che valutarsi positivamente in quanto capaci di attenuare una situazione che sarebbe ancora più critica».

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