Il Tirreno

Pisa

DON BOSCO SOVRAFFOLLATO

Alto il rischio di malattie

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 PISA. Il sovraffollamento nelle carceri non incide soltanto sulla sicurezza, ma anche sul pericolo di contagio dovuto alle condizioni igienico-sanitarie in cui sono costretti i 4357 detenuti nelle strutture toscane. Nei mesi scorsi, il direttore del Centro regionale per la salute in Carcere, professor Francesco Ceraudo, aveva lanciato, invano, diversi appelli per evitare situazioni incontrollabili, tenendo conto anche dell'arrivo del caldo. «In queste condizioni - dice Ceraudo - la tutela della salute diventa un'impresa. Alte temperature associate ad elevati valori di umidità favoriscono la crescita delle muffe e degli acari. Il sovraffollamento favorisce la diffusione delle malattie infettive, rendendo insufficienti i già precari servizi igienici». Una situazione da «girone infernale», la definisce Ceraudo, dove in celle allestite per due trovano posto, in letti a castello, fino a cinque persone. In alcuni casi si arriva a mettere i materassi per terra.  A Pisa (al momento sono presenti 402 detenuti, mentre i posti letto disponibili sono 220) sono state requisite le aule scolastiche. Rimane libero qualche corridoio. D.G.

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