Il Tirreno

Pisa

Marco Carioni (Uniti a sinistra) invita il sindaco Panattoni a intervenire al più presto

Nel degrado il fosso del paese

Marzia Ara
Il fosso nel centro di San Giuliano Terme
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Il fosso nel centro di San Giuliano Terme

Protestano i cittadini e il caso arriva in consiglio comunale

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 SAN GIULIANO. Il fosso del Mulino, che attraversa il centro storico di San Giuliano, versa in condizioni di forte degrado. Non viene pulito da anni ed è invaso da erbacce e cannicci, come tutti possono vedere. Segnalazioni, lamentele e proteste di residenti e forestieri. È il peggiore biglietto da visita per chi arriva da fuori. Il caso approderà in consiglio comunale.  Marco Carioni, di "Uniti a sinistra per San Giuliano", ha presentato un'interrogazione urgente al sindaco Paolo Panattoni chiedendo di porre fine alla situazione. La domanda è specifica e incalzante: «Come si intende attivare il primo cittadino, presso gli organi competenti, perché la pulizia del fosso venga effettuata al più presto?».  Il fosso di San Giuliano rappresenta da sempre un elemento importante nella storia e nel vissuto dei sangiulianesi, tanto che Luciano Bacci, riferendo anedotti ed episodi storici del capoluogo termale, ha intitolato il suo libro proprio "I racconti del fosso". I ragazzi, per tante generazioni, quando l'acqua era pulita, hanno fatto il bagno nel fosso, soprattutto all'altezza del ponte del parterre.  Nel tratto del capoluogo si possono notare le pile dove le donne lavavano il bucato, sciacquando i panni nella corrente del fosso, oltretutto motivo decorativo e pittoresco sul piano paesaggistico. Un tempo - e le stampe sono lì a dimostrarlo - il fosso era navigato da barche che portavano la ghiaia dalle cave fino a Pisa e, in occasione delle ricorrenze, si svolgevano anche piccole regate.  Gli anziani conservano certi eventi nel cuore e nella mente. C'è chi attinge alla memoria per ricordare come un anno il fosso sia straripato provocando danni ingenti. Per i sangiulianesi il fosso è importante e ora vederlo ridotto in quello stato, nella morsa del degrado avvilente, oltretutto maleodorante, fa rabbia. La gente ripete: «Come fanno gli avventori dei ristoranti e dei bar a gustare una bella serata ai tavoli proprio a ridosso dell'argine?».  I commercianti si sono già fatti sentire. Probabilmente lo faranno anche in forme più forti e visibili. Va da sé - dicono in molti a San Giuliano - che è giunto il momento di intervenire.

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