Il Tirreno

Pisa

I disabili in corteo Clamorosa protesta a Pontasserchio

Pierluigi Ara
La facciata della casa famiglia a Pontasserchio
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La facciata della casa famiglia a Pontasserchio

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PONTASSERCHIO. Una manifestazione clamorosa per richiamare l'attenzione contro le barriere architettoniche della "Casa famiglia" di Pontasserchio. L'annunciano le famiglie dei ricoverati che fino ad ora non hanno ottenuto ciò che chiedono. «Un disinteresse così da parte delle istituzioni non fa onore a nessuno, chiamiamo in causa in particolare i responsabili del Comune di San Giuliano». È il concetto ripetuto. La richiesta reiterata e ripetuta di rimuovere gli ostacoli al passaggio delle carrozzelle dei diversamente abili non ha trovato al momento considerazione.

Di qui la critica serrata permeata di delusione e amarezza profonda. Ecco che sarà attuato qualcosa di sensazionale. Al centro del caso la "Casa famiglia" di Pontasserchio, in via Vittorio Veneto 106. Attualmente la "Casa" è gestita dalla Paim cooperativa sociale onlus con sede a Navacchio, nel comune di Cascina. «Non si può dire assolutamente che la Paim non faccia in pieno la sua parte. Anzi merita apprezzamento», sottolinea Silvano Luperini, rappresentante sul territorio del Comitato unitario handicappati e del coordinamento etico dei Caregivers.  «La struttura ospitata - fa sapere Luperini - è ben inserita nella realtà di Pontasserchio. Funziona nel migliore modo possibile sul piano assistenziale, ma le difficoltà esistono, e come. Le associazioni rimarcano che, essendo la destinazione al sociale, con ospiti con difficoltà motorie gravi, si devono tenere in considerazione le leggi sulle barriere architettoniche che esistono ma non vengono rispettate». Una difficoltà già segnalata più volte al Comune di San Giuliano è quella del passo carrabile della struttura, che presenta un notevole avvallamento nel lastricato del marciapiede, capace di rendere difficoltoso il passaggio ai mezzi attrezzati. È stato fatto appello, ripetutamente, senza risultato. Le famiglie anche attraverso la "Consulta del volontariato" informano: «Da molto tempo chiediamo di abbattere alcune barriere architettoniche proprio perché tra l'altro si è costretti a salire e scendere all'esterno della struttura.

Si pensi in questo periodo di caldo opprimente quali e quanti difficoltà si accrescono. A proposito delle barriere, da tempo con le nostre associazioni lottiamo, abbiamo denunciato la pericolosità del passo all'ingresso. Ci siamo rivolti a tutti, in primo luogo agli amministratori del Comune di San Giuliano e agli altri, non si riesce a venire a capo della situazione. C'è un rimpallo di responsabilità, "forse Cencio dice male di Straccio". È un fatto che il problema non viene assolutamente affrontato e risolto». La conclusione: «Quanto tempo dobbiamo ancora aspettare per risolvere questo disagio? Probabilmente si aspetta che succeda qualcosa di grave per cui dopo si griderà che si doveva provvedere prima e risolvere il caso». Ora, senza porre più tempo in mezzo, l'annuncio che gli handicappati sfileranno in corteo con le loro carrozzine. Modi e forme e tempi verranno annunciati la prossima settimana.

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