Italia
«Nuovi insediamenti sì, ma non faraonici»
Pierluigi Ara
Il sindaco Pardini non chiude la porta: lo sviluppo va bene, ma compatibile
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VECCHIANO. No, sì, ni... chissà. Il tormentono continua, quasi una storia infinita. «Don Chichotte non abita a Vecchiano e neppure a Nodica!», dice il sindaco Rodolfo Pardini che interviene nuovamente sull'Ikea convocando i cronisti. Circa l'insediamento del colosso svedese, il primo cittadino afferma: «È necessario chiarire ulteriormente le posizioni del Comune». «Ribadisco ancora una volta - sottolinea Pardini - che il 30 giugno scorso il consiglio comunale, dopo aver attentamento valutato gli studi di approfondimento svolti da due consulenti esterni, ha respinto un progetto faraonico, che è stato presentato lo scorso anno. E proprio alla luce di queste consulenze, il progetto presentato dal Ctc non è realizzabile nell'area compresa tra l'aurelia e lo svincolo autostradale. Il progetto infatti prevede un centro commerciale che è grande quattro volte il centro commerciale Esselunga collocato a Pisanova: da solo tale centro avrebbe un'estensione pari alla somma di quelli dei centri presenti su tutto il territorio pisano. È ovvio che un progetto di tale portata aggreverebbe notevolmente le già pesanti condizioni di traffico che investono le nostre strade. Lo studio sulla viabilità eseguito dal professor D'Armini ha evidenziato come ulteriori incrementi di traffico non possano essere tollerati dalle infrastrutture esistenti». Il sindaco rimarca: «Fondamentale per questo motivo il progetto del Ctc non può essere realizzato. Questo non significa tuttavia che a Vecchiano non ci sarà spazio per lo sviluppo economico ed in particolare per quello commerciale. Sempre il consiglio comunale ha stabilito che nel nuovo piano strutturale d'area si dovrà provvedere all'adeguamento delle infrastrutture e alla previsione di un comparto produttivo, commerciale e d'eccellenza con un sicuro ritorno occupazionale nella zona posta tra l'aurelia e lo svincolo autostradale». Pardini insiste: «È bene inoltre ricordare che nella zona industriale ci sono ancora liberi 25 ettari di terreno dove è possibile costruire. Si tratta di lotti di terreno totalmente liberi nei quali molte aziende, tra cui la stessa Ikea, possono insediarsi». «L'intento dell'amministrazione comunale - conclude Pardini - è di valorizzare attraverso il piano strutturale e l'adeguamento delle infrastrutture, la zona di Migliarino posta lungo l'aurelia, dando spazio anche alle strutture destinate alla grande distribuzione. Alla base della nostra condotta non vi è alcuna posizione pregiudiziale, bensì la volontà di scegliere serenamente le soluzioni migliori per il territorio e gli interventi compatibili con la realtà locale». La filosofia è che per scegliere bene è indispensabile anche guardare al futuro e alle conseguenze che ogni intervento comporta. Semplificando, in estrema sintesi: le caratteristiche, gli obiettivi dell'Ikea non le possono dettare gli altri. Le decisioni non le prendono i vertici del colosso svedese. Spetta invece al sindaco, alla giunta comunale e, all'occorrenza al partito di maggioranza relativa, cioè al Pd, che è di gran lunga la forza politica che guida il Comune. Pardini con questa sua presa di posizione intende dire le cose in tutta evidenza, sgombrando il campo da equivoci.
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