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Nove dieci in pagella ma libri e musica valgono ancora di più
Nicola Gennai
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Guglielmo Nocera, musica e libri la sua passione oltre allo studio2 MINUTI DI LETTURA
PISA. All'incontro si presenta tenendo in braccio un libro del drammaturgo russo Bulgakov. E non è una posa studiata o una messa in scena. Appare subito chiaro dal modo di esprimersi, che è quello di una persona ben più avanti con gli anni. Gli interessi pure. Stiamo parlando di Guglielmo Nocera, classe 2A del liceo scientifico Dini, che ha raggiunto il massimo dei voti in tutte la materie. E, misteri del collegio dei docenti, unico a tenere il punto durante gli scrutini - e a rovinargli la festa dell'en plein - è stato il prof di educazione fisica, che l'ha promosso affibbiandogli un "misero" 9. Le sue due grandi passioni sono il pianoforte e la lettura. «Prendo lezioni di piano da sette anni - racconta Guglielmo - in una scuola privata a Ghezzano». Quando parla dei suoi compositori preferiti gli si illuminano gli occhi: «Mi piace suonare Chopin, Bach, Schumann. Quando invece voglio ascoltare e basta mi concedo anche Beethoven e Mozart». La musica classica è anche il suo genere musicale prediletto, visto che «l'elettronica e gli artisti moderni non mi interessano». Per quanto riguarda la lettura invece, Guglielmo si mostra più aperto, affermando, da buon divoratore di libri, di «leggere di tutto. Passo da Einstein alla letteratura. Mi piace lo stile "vecchio" di Manzoni, ma allo stesso tempo so apprezzare anche il genere fantasy di Tolkien. Leggo per arricchire il mio background, per migliorare il mio modo di scrivere, oltre che per piacere». L'ecletticità contraddistingue il piccolo prodigio anche a livello scolastico, visto che non riesce ad individuare che cosa preferisce studiare. «Mi piacciono tutte le discipline, dall'italiano alla matematica, passando per il tedesco e la filosofia». Interrogato sul fatto se si senta o meno un "secchione", a Guglielmo scappa un timido sorriso. «Pazienza se qualcuno mi chiama così o pensa che lo sia. A me piace studiare, ma non mi reputo un secchione in senso proprio, la mia vita non gira solo intorno alla scuola». Per il futuro, le sicurezze di Gugliemo paiono incrinarsi un poco: «Al momento non saprei davvero che cosa scegliere. So solo che non mi piacerebbe fare né giurisprudenza, né scienze politiche». Peccato, c'è da aggiungere, alla classe politica dirigenti dei nostri tempi un "cranio" del genere potrebbe di certo far comodo.
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