Il Tirreno

Pisa

Brutta esperienza per un giardiniere di 36 anni bloccato dal “colpo della strega”

Aspetta l'ambulanza al caldo per 4 ore

Nicola Gennai
Un’ambulanza al pronto soccorso
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Un’ambulanza al pronto soccorso

Lasciato sul lettino davanti a Ortopedia dalle 10 alle 14, lo porta via un amico

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PISA. Aspettare un'ambulanza non è mai piacevole. Doverlo fare (invano) stando per 4 ore all'aperto col caldo di questi giorni, steso su un lettino e con la flebo in vena, deve essere ancora peggio. Un'esperienza del genere è toccata nella mattina di venerdì a Graziano Tattoli, giardiniere pisano di 36 anni, che giovedì sera intorno alle 23.30, era stato costretto a prendere dall'ambulanza a casa. Bloccato da un tremendo "colpo della strega", era stato accompagnato al Pronto Soccorso del S. Chiara. Era stato curato con antidolorifici e poi sottoposto a una visita nel reparto di Ortopedia, dove gli era stata diagnosticata una discopatia. Passata la notte in ospedale, la mattina seguente il giovane, prima di essere dimesso, ha dovuto svolgere una radiografia di accertamento, nella quale la diagnosi veniva confermata. «Bene - avrà pensato il paziente -, ora me ne torno a casa e mi sdraio sul divano a riposare la mia schiena in pezzi». La realtà avrebbe però di lì a poco preso una piega diversa. Al malcapitato è stato infatti comunicato che un'ambulanza lo avrebbe trasportato dal reparto di Ortopedia al Pronto Soccorso, dove ultimare la dimissione. Il paziente è stato così "parcheggiato" sul proprio lettino davanti a Ortopedia intorno alle 10 in attesa dell'arrivo del mezzo. Passano le 11. Il caldo aumenta. Passano le 12. Si soffoca. Passano le 13. Non si è ancora visto nessuno, e così, intorno alle 14, stremato, decide di chiamare un amico per farsi venire a prendere al posto dell'ambulanza fantasma e di denunciare il fatto. Da parte sua, l'Azienda Ospedaliera Pisana, oltre a rivolgere delle doverose scuse allo sfortunato paziente, ha fatto sapere che «il disservizio è stato in parte causato da un sovraccarico di lavoro, aggravato dallo sciopero generale dei lavoratori pubblici indetto per quella giornata. Problemi del genere non si verificheranno più nel nuovo Deu di Cisanello, dove pronto soccorso e ortopedia di troveranno in unico edificio».

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